Dopo aver minacciato un Vietnam parlamentare, il senatore della Lega, Roberto Calderoli, illustra nel dettaglio il metodo con cui il partito di Matteo Salvini potrebbe bloccare i lavori parlamentari se il governo Conte Due proverà a stravolgere alcune leggi approvate dai leghisti. Basterà applicare, spiega Calderoli a Radio Cusano Campus, il regolamento del Senato da lui stesso redatto. Le leggi sgradite potrebbero essere così seppellite sotto una montagna di emendamenti sia nelle commissioni, sia nelle aule parlamentari.

Insomma, un bel problema per l’esecutivo giallo-rosso-viola se alcuni provvedimenti di peso dovessero prendere questa strada, peraltro già battuta in passato dal senatore.

Roberto Calderoli intervistato da Radio Cusano Campus parla di legge elettorale

È un Roberto Calderoli più che mai pimpante quello che si presenta mercoledì 2 ottobre ai microfoni di L’Italia s’è desta, la trasmissione di Radio Cusano Campus condotta dal trio formato da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti.

Il Vicepresidente del Senato in quota Carroccio si sofferma sul tema legge elettorale, confermando di aver depositato le firme necessarie per un referendum allo scopo di modificarla in senso maggioritario. Il famigerato autore della legge elettorale, da lui stesso soprannominata Porcellum (perché impedì al centrosinistra di ottenere una maggioranza stabile nel 2006), torna nuovamente sul ‘luogo del delitto’ battezzando con l’epiteto di “Popolarellum” la sua proposta di legge elettorale.

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L’obiettivo del senatore della Lega è quello di “istituire una legge che preveda solo collegi uninominali”, in modo tale che chi vince va in Parlamento a governare e chi perde resta a casa. Insomma, aggiunge Calderoli, basta con “partitini” come Italia Viva di Renzi che diventano “ago della bilancia” di un governo.

Calderoli: ‘Rischio di far crollare il Senato se riaccendo la mia macchina’

Posizione netta quella di Roberto Calderoli sulla legge elettorale.

Ma lo storico esponente della Lega si dimostra ancora più deciso, anche se sempre sul filo dell’ironia, quando si passa a discutere delle intenzioni del governo Conte. Parlando delle difficoltà incontrate finora dall’esecutivo giallo-rosso-viola nelle commissioni parlamentari, Calderoli ne attribuisce la colpa (o il merito) all’utilizzo del regolamento, in particolare quello del Senato, scritto da lui stesso.

E minaccia di bloccare i lavori del Parlamento “se ci portano provvedimenti che sconvolgono quanto è stato fatto in passato”, oppure che vanno a scontrarsi con i “principi” leghisti. Insomma, il rischio paventato da Calderoli è quello di veder seppellite sotto migliaia, o milioni, di emendamenti, le leggi sgradite, come del resto già accaduto in passato. “Quella macchina l’ho sempre pronta - insinua il senatore - se la riaccendo rischio di far crollare Palazzo Madama”.

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