Nella giornata di oggi 8 ottobre la Camera esprimerà il voto finale relativo al disegno di legge costituzionale recante Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione Italiana, che prevede il taglio dei parlamentari, argomento di grande dibattito da qualche tempo a questa parte. Fra gli impegni presi, emerge pure quello di presentare la riforma elettorale entro il mese di dicembre. Per i senatori la riforma prevede il taglio da 315 a 200, mentre per i deputati da 630 a 400.

Il disegno di legge contiene anche il taglio dei seggi dei parlamentari eletti all'estero: i senatori da 6 a 4 eletti, i deputati da 12 a 8. Lo scrutinio del voto finale sarà palese; inoltre, trattandosi di una riforma costituzionale, affinché passi, il provvedimento dovrà raggiungere la maggioranza assoluta, vale a dire 316 voti.

La Riforma Fraccaro, dal nome del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, è stata fortemente voluta dai 5 Stelle e si propone di mutare il rapporto numerico dei rappresentanti sia al Senato che alla Camera dei Deputati.

Quanto al Senato, mentre attualmente vi è un senatore ogni 188.424 abitanti, la riforma prevede che si arrivi a un senatore per 302.420 abitanti. Alla Camera, invece, il provvedimento vuole la presenza di un deputato per 151.210 abitanti, cambiando in tal modo la situazione attuale che è di un deputato per 96.006 abitanti.

Le parole di Luigi Di Maio e Matteo Salvini

Così si è espresso qualche giorno fa in merito l'attuale Ministro degli Esteri e capo dei 5 Stelle Luigi Di Maio, uno dei più convinti sostenitori della riforma: "Mi sento molto emozionato e mi aspetto non un voto di maggioranza, ma dell'intero Parlamento.

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Questa battaglia è condivisa da più del 90% degli italiani. Riusciremo a tagliare 345 parlamentari e finalmente avremo meno poltrone e meno burocrazia. A chi si asterrà dal voto, vorrà dire che spediremo una poltrona a casa per fare capire che hanno scelto le poltrone al cambiamento".

A favore della riforma vi è anche l'ex Ministro dell'Interno Matteo Salvini che così ha asserito: "Si è votato tre volte per il taglio dei parlamentari, non vedo perché non si dovrebbe votare una quarta, a patto che non ci sia uno scambio di vacche Pd-M5S".

La posizione di Graziano Delrio e di Giorgia Meloni

Non mancherà anche il sì del Pd, come sottolineato stamattina da Graziano Delrio a Radio Anch'io, su Rai Radio1: "Abbiamo deciso di votare a favore della riforma perché sono state prese in considerazione le nostre ragioni". Infine, a favore della riforma si sono mostrati anche gli esponenti di Forza Italia e di Fratelli d'Italia. In particolare, Giorgia Meloni si è esposta affermando che i prossimi step da compiere devono essere il presidenzialismo e l'abolizione dei senatori a vita.

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