Mario Monti è stato ospite di Agorà nella mattinata di giovedì 5 dicembre. Sollecitato dalla conduttrice del talk show di Rai Tre, Serena Bortone, ad esprimere la sua opinione circa i due temi politici più caldi del momento - lo scontro sul Mes e il vero valore del movimento delle sardine - l’ex Presidente del Consiglio (2011-2013) non si è certo tirato indietro. Sulle sardine ha espresso un giudizio totalmente positivo, arrivando persino a rispondere “perché no” ad una domanda della Bortone che gli chiedeva se fosse disposto a scendere in piazza con loro.

Ma la vera ‘bordata mediatica’ Monti l’ha sparata sul Mes. A suo modo di vedere, infatti, l’Italia potrebbe essere uno dei tre-quattro Paesi europei che nei prossimi 10 anni potrebbero essere costretti ad accedere al Fondo Salva Stati.

Monti sul Mes: Italia uno dei tre-quattro Paesi che potrebbero accedere al Fondo Salva Stati

L’intervista di Mario Monti ad Agorà è incentrata soprattutto sui temi economici e sul Mes. “L’Italia col debito molto molto alto che ha - rivela senza utilizzare mezzi termini il senatore a vita - è un Paese che potrebbe avere interesse, come ha rischiato di avere interesse qualche hanno fa, ad avvalersi del Fondo Salva Stati”.

La Bortone lo incalza: “Quindi potrebbe capitare secondo lei che noi si debba ricorrere a questo Fondo Salva Stati?”. La risposta di Monti risulta rassicurante solo in parte. “Questo per definizione può capitare a tutti - ammette il Professore - se uno dovesse dire in anticipo, a freddo, in una situazione abbastanza tranquilla come è quella attuale dei mercati, l’Italia è tra i tre-quattro Paesi che nei prossimi 10 anni ha probabilità di dover accedere.

Beh si, speriamo di evitarlo. E quindi abbiamo comunque interesse a che si faccia”. La Bortone sembra preoccupata. “E quindi il tema della ristrutturazione del debito che portano avanti le forze sovraniste, cioè il fatto che ci potrebbero chiedere di ristrutturarlo per accedere al Fondo Salva Stati è vero oppure no?”, gli domanda. “A quanto ho visto dai testi più recenti, no, non c’è nessun automatismo a questo riguardo”, prova allora a rassicurare tutti Monti.

L’ex Premier scenderebbe in piazza con le sardine

Poi, la discussione si sposta sul neonato movimento delle sardine. “Queste sardine mi sembra che stiano dando gambe e voce a esigenze molto elementari nella società che però nella Politica italiana sono state abbastanza dimenticate - riflette Mario Monti - cioè che si ragioni e si parli sulle cose in modo pacato.

Che chi governa, se possibile, non sia totalmente privo di competenze. Sono punti un po’ dimenticati ed è un po’ paradossale che occorra andare nelle piazze per farli valere. Però se è contro l’incompetenza, contro l’urlarsi addosso, è qualcosa che può dare un contributo positivo”. La conduttrice di Agorà cerca lo scoop e gli domanda a bruciapelo: “Lei scenderebbe in piazza? Se stanno sotto casa sua a Milano lei che fa si affaccia e scende?”. La risposta di Monti fa felici le sardine: “Non l’ho proprio fatto come attività dominante nella mia vita” ma “perché no”.

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