Il Coronavirus sta facendo notizia in queste ultime ore anche tra i cittadini italiani. Moltissimi comunque sono gli appelli alla calma, per evitare la diffusione del panico tra la popolazione. Intervistato ieri da Adnkronos, il movimento delle sardine ha parlato dell'iniziativa Nonfarticontagiare che è stata lanciata nelle scorse settimane al fine di portare avanti un "antidoto culturale", necessario in questa fase molto particolare in cui il panico mediatico sembra dominare sulla ragione. Sui social network però non mancano l'ironia e le critiche all'iniziativa.

Coronavirus: l'antidoto culturale delle sardine

Dopo le notizie delle ultime ora l'Italia pare essere il paese europeo più esposto al Coronavirus. Nonostante la situazione non facile, molti sono gli inviti alla calma e alla prudenza al fine di evitare un allarmismo ingiustificato che potrebbe essere dannoso per tutti. E di questo avviso è sicuramente il movimento delle sardine che a inizio febbraio ha lanciato sui social network la campagna Nonfarticontagiare.

Le sardine, intervistate nella giornata di ieri da Adnkronos, concordano sul fatto che l'antidoto dovrà essere "sicuramente scientifico", ma allo stesso tempo vogliono "portare avanti un antidoto culturale", fondamentale in momenti come questi di "panico mediatico".

Coronavirus: mascherina utile è quella della cultura

Il coordinamento delle 6000 sardine sottolinea come contro l'attuale disinformazione che sta dilagando nel web in queste ultime ore "l'unica mascherina utile è quella della cultura". E nonostante le vittime italiane ricordano che anche dopo queste notizie sia ancora più necessario "portare avanti questa sensibilizzazione".

Le istituzioni stanno facendo il loro compito, dando consigli e indicazioni fondamentali.

Pur essendo consapevoli che la cultura da sola non risolva questo problema, le sardine vogliono agire contro ogni forma di "discriminazione" che viene fatta verso tutte quelle persone che hanno "tratti somatici asiatici". Questo, ravvisano le sardine, "l'Italia non può permetterselo".

Coronavirus: le reazioni social alla campagna delle sardine

Sulla proposta lanciata dalle sardine non mancano i commenti ironici sui social network.

C'è chi risponde scherzando, come Agata Iacono, che, forse non capendo del tutto il senso di questa campagna, si chiede se le sardine hanno intenzione di combattere il Coronavirus "con i libri al posto delle mascherine?". E sempre lei afferma, provocando, che "Il virus della demenza uccide". E alla fine del post chiede se a Codogno, città che ha registrato il primo paziente italiano affetto da Coronavirus, ci siano biblioteche.

Seguendo su twitter l'hashtag Nonfarticontagiare si leggono alcuni commenti negativi sull'argomento, che vanno dall'ironia più sprezzante all'insulto. Chiaramente in questo fine settimana, dopo la notizia di due pazienti italiani deceduti, da alcuni l'iniziativa delle sardine viene letta ancor più come qualcosa di fine a sé stessa.

O comunque non viene compresa fino in fondo.

Coronavirus: l'appello di Laura Boldrini

Il Coronavirus infiamma anche il dibattito politico italiano. Nella giornata di ieri, tramite un post su Twitter, Laura Boldrini ha invitato tutte quanti le forze politiche a collaborare insieme al fine di affrontare nel migliore dei modi questa emergenza. In questa fase delicata fondamentale è il contributo della comunità medica e scientifica.

E, secondo l'ex presidente della Camera, "chi fa sciacallaggio per tornaconto elettorale", con chiari riferimenti politici, soffia solamente sul fuoco delle paure e questo non porta aiuto a nessuno.

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