Alessandro Sallusti, direttore del Giornale, si complimenta con il leader di Italia viva Matteo Renzi. In due interventi distinti, in due trasmissioni de La7, Omnibus e L'aria che tira, Sallusti ha infatti definito Renzi "l'unico politico presente sulla scena italiana" spiegando come, a suo avviso, sulla vicenda delle mozioni di sfiducia presentate contro il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, Renzi abbia compiuto l'ennesimo capolavoro politico.

L'analisi di Sallusti: 'Renzi non ha votato la sfiducia anche perchè fare cadere il Governo ora non è il massimo della vita'

Alessandro Sallusti ha analizzato la situazione Politica del paese in un collegamento con la trasmissione de La7 Omnibus: "Renzi non ha votato la sfiducia per evitare il voto in questa maniera ha salvato se stesso".

Per Sallusti infatti, se fosse passata la sfiducia al ministro Bonafede, sarebbe probabilmente stata crisi di Governo, l'Esecutivo sarebbe caduto e si sarebbe andati a votare quanto prima con Renzi stesso e i suoi parlamentari che con ogni probabilità non sarebbero più rientrati in Parlamento. Per il direttore de Il Giornale questo è il motivo per cui Italia Viva non ha votato la sfiducia al ministro ma ce ne sono anche dei secondari. "Fare cadere il Governo in questa fase non è di certo il massimo della vita per mancanza di alternative. Chi si andrebbe a prendere la patata bollente - si è chiesto ironico Sallusti - in corso, in questo passaggio tra emergenza e ripartenza? È il momento più delicato, confuso e difficile da affrontare.

Renzi ha preso due piccioni con una fava, ha salvato il ministro e il Governo ma soprattutto ha salvato se stesso".

Sallusti a L'aria che tira: 'Renzi appare ancora una volta come l'unico politico, i grillini ne escono male'

In collegamento poi con la trasmissione L'aria che tira, Sallusti ha proposto una nuova analisi.

"Tanto tuonò che non piovve", ha sottolineato evidenziando che Renzi appare come "l'unico politico, ha umiliato il ministro Bonafede e ha compiuto il suo ennesimo capolavoro politico".

Sallusti ha evidenziato che "conosciamo Renzi da tanto tempo però ancora una volta ci appare come l'unico politico. La politica come diceva un uomo della Prima Repubblica non è un pranzo di gala.

L'ex Presidente del Consiglio ha compiuto l'ennesimo suo capolavoro politico perché ha azzoppato il suo 'nemico' Bonafede che ora è un ministro dimezzato, senza più nessuna autorevolezza e possibilità di movimento e ha salvato se stesso. Ha salvato anche il Governo Conte che a lui va bene così adesso perchà non ha alternative ne parlamentari ne elettorali. E quindi, ha fatto quello che al suo posto chiunque avrebbe fatto, avendone le capacità".

Chi ne esce male quindi, nell'analisi di Sallusti, sono i grillini che hanno avuto un ministro e capo della delegazione politica uscito a suo dire umiliato dal Senato.

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