Il caso Di Matteo-Bonafede continua a dividere il mondo politico e quello della stampa. Stamani 8 maggio sul Fatto Quotidiano duro editoriale di Marco Travaglio contro l'opposizione di centrodestra che ha proposto la mozione di sfiducia al Ministro della Giustizia e che sta scatenando un'autentica bufera sulla mancata nomina di Di Matteo a capo del Dap.

Il noto giornalista difende l'operato del Guardasigilli, punta il dito contro parte della stampa e ricorda le posizioni ambivalenti di alcuni partiti politici sul tema della giustizia.

L'editoriale di Marco Travaglio

Nell'editoriale odierno sul Fatto Quotidiano Marco Travaglio critica gli attacchi del centrodestra al Ministro della Giustizia e sottolinea come sul tema giustizia i leader di Forza Italia e di altri partiti del centrodestra abbiano avuto posizioni contrastanti in passato.

Il giornalista difende l'operato di Bonafede, entrato nell'occhio del ciclone a seguito della puntata di domenica scorsa di Non è l'Arena con le dichiarazioni del procuratore Nino Di Matteo.

Marco Travaglio condanna gli attacchi a Bonafede

Il direttore del Fatto Quotidiano è convinto del giusto operato di Alfonso Bonafede. A suo avviso il Ministro "non ha mai scarcerato nessuno e sulla mafia ha fatto sempre e solo leggi anti, mai pro".

Travaglio ricorda inoltre che nel Decreto Cura Italia il Ministro ha voluto escludere i condannati per mafia dalla lista di coloro che possono essere scarcerati a fine pena. La colpa delle scarcerazioni delle ultime settimane dipenderebbe dunque non dall'operato di Bonafede, ma esclusivamente della decisione dei magistrati che hanno firmato i provvedimenti.

Marco Travaglio critica l'opposizione di centrodestra

Marco Travaglio inoltre ironizza su quanti negli ultimi giorni stanno parlando della "falsa trattativa Bonafede-mafia" e sottolinea che tutta la documentazione in merito alla trattativa Stato-Mafia del 1992-94 viene minimizzata o addirittura ignorata.

Il direttore del Fatto in particolare poi attacca: "Il centrodestra, pieno di mafiosi e filomafiosi, che presenta mozioni di sfiducia contro Bonafede in nome dell’antimafia (quella di Dell'Utri, B. & C.)".

Travaglio inoltre attacca parte della stampa che starebbe creando un forte clima di accusa contro il Guardasigilli sul caso della mancata nomina del procuratore Nino Di Matteo a capo del Dap, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria.

E punta il dito contro Repubblica, concludendo così il suo editoriale: "Ragazzi, l’abbiamo capito che ’sto Bonafede vi sta sul c**o, ma siate gentili: diteci una volta per tutte se è un buttadentro o un buttafuori. Così, per sapere".

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