Da oggi è possibile scaricare la app Immuni dagli store Apple e Google oppure dal sito web immuni.italia.it. Dopo il via libera da parte del garante della privacy, entra nel vivo il programma per il tracciamento dei contatti in funzione anti-Coronavirus che, presumibilmente, dovrà accompagnare gli italiani fino al superamento dell’emergenza sanitaria. L’applicazione potrà essere scaricata sul proprio smartphone in tutta Italia ma, al momento, sarà attiva sono nelle quattro Regioni che hanno aderito alla sperimentazione, Puglia, Liguria, Abruzzo e Marche, per le quali i primi test dovrebbero partire nei prossimi giorni.

Intanto, la struttura del governo che si occupa di cybersicurezza, Agid-Cert, ha lanciato un allarme in merito a false mail che invitano a scaricare un file chiamato “Immuni” ma che non c'entra niente con la app e contiene un virus informatico.

Come funzionerà la app Immuni per il tracciamento dei contatti

Come è noto, la app Immuni dovrà permettere di tracciare i contatti tra due smartphone dove l’applicazione è stata installata, in modo da evidenziare se si viene a contatto con una persona contagiata dalla Covid-19. Una volta scaricato, il software chiederà di inserire alcuni dati, come il Comune dove si risiede, e gli smartphone cominceranno automaticamente a scambiarsi, quando si troveranno a una distanza inferiore al metro, codici anonimi attraverso il sistema bluetooth.

Il sistema prevede che il cittadino venga avvisato qualora entri in contatto con un utente contagiato, in modo da consentire la ricostruzione dei contatti intercorsi nelle due settimane precedenti. Chi è positivo, infatti, può decidere di segnalarlo, previa autorizzazione dell'autorità sanitaria, in modo da evitare falsi positivi.

Solo in questo caso di contatto con un positivo, quindi, i codici verranno decriptati e saranno trasferiti ai sistemi sanitari che dovranno occuparsi della gestione delle fasi successive.

Il software in questione, sviluppato dalla Bending Spoons di Milano, potrà essere scaricato, a partire da oggi, dagli store online di Apple e Google, ma sarà attivato in via sperimentale nelle prime quattro Regioni che faranno da apripista al programma.

Si tratta di Puglia, Liguria, Abruzzo e Marche dove, nei prossimi giorni, saranno avviati i primi test che dovranno servire a verificare la funzionalità dell’app e la corretta interazione con i diversi sistemi sanitari regionali. I test dovrebbero durare una decina di giorni, al termine dei quali, si prevede entro la metà del mese di giugno, l’attivazione potrà essere estesa a tutte le altre Regioni.

Si ricorda che l’installazione della app Immuni sul proprio dispositivo è assolutamente volontaria, anche se l’efficacia del sistema di tracciamento sarà maggiore quanto più alto sarà il numero di cittadini che decideranno di scaricarla.

Attenzione alle false mail con virus informatici

La possibilità che un gran numero di cittadini cerchino, nei prossimi giorni, di scaricare una app di pubblica utilità ha sicuramente stuzzicato i poco nobili appetiti di pericolosi pirati informatici.

L’allarme viene da Agid-Cert, la struttura incaricata dal governo di sovrintendere alla sicurezza informatica, che ha segnalato la diffusione di false mail che riportano ad un sito simile, ma con il quale non ha niente a che fare, a quello della Federazione ordini dei farmacisti italiani (Fofi), invitando a cliccare su un link per scaricare un file denominato “Immuni”. L’ignaro utente, tratto in inganno dal nome, crede di scaricare la app omonima, ma in realtà installa sul proprio device un virus “ransomware” che “blocca” il dispositivo e chiede un riscatto per liberarlo.

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