Alessandro Sallusti e Marco Travaglio sono stati protagonisti di uno scambio di vedute nel corso di Otto e mezzo. Gli ospiti di Lilli Gruber, durante la trasmissione di La 7, sono tornati a confrontarsi su temi su cui la vedono in maniera diverse. Una di queste è la gestione dell'emergenza coronavirus in Lombardia. Il direttore de Il Fatto Quotidiano è sempre stato molto critico nei confronti del governo lombardo di destra. Il collega de Il Giornale gli ha ricordato come, in questa fase, potrebbe tornare molto utile ciò che aveva pesantemente criticato. Chiaro il riferimento all'ospedale in Fiera costruito con il coordinamento di Guido Bertolaso, nominato consulente dal governatore Attilio Fontana, e che era finito nel mirino di Marco Travaglio.

In quei mesi difficili l'ex capo della Protezione Civile risultò positivo e fu ricoverato nelle strutture ospedaliere. Suscitò discussioni la considerazione di Travaglio secondo cui Bertolaso venne chiamato per creare posti letto e finì per occuparne uno. Proprio in relazione a quell'ospedale Sallusti accusa Travaglio di averlo deriso.

Sallusti contro Travaglio sulla struttura di Bertolaso a Milano

La situazione coronavirus, in questo momento, risulta molto pesante in Lombardia. Si contano ormai migliaia di contagi al giorno. La stragrande maggioranza sono asintomatici, ma il rischio di una crescita delle ospedalizzazioni induce a dover lavorare per contenere la diffusione del Sars-Cov2. Oggi è stato adottato il coprifuoco, il prossimo step potrebbe essere quello che nessuno si augura.

"Se fallisce il tentativo di semi-lockdown, non resta - ha evidenziato Sallusti - che il lockdown. Salveremo le vite, ma non il portafogli". Oggi Milano e la Lombardia possono avvalersi di una nuova struttura per affrontare l'emergenza. Nella Regione secondo Sallusti qualcosa è stato fatto per affrontare il virus con maggiori mezzi.

"Vorrei ricordare a Travaglio - puntualizza il giornalista - che la cosa più importante è l'ospedale in Fiera mono-Covid. L'ospedale che lui ha criticato, deriso, sbeffeggiato perché è rimasto vuoto, e che oggi è stato riaperto, pronto ad ospitare 200 pazienti in terapia intensiva".

La risposta di Travaglio sull'ospedale in Fiera a Milano

I toni non sono alti, ma la discussione tra Sallusti e Marco Travaglio ha sicuramente i contorni della discussione aspra. "Non mi sembra - ha detto il direttore de Il Fatto Quotidiano - che ci sia il clima giusto per metterci a litigare sull'ospedale in Fiera. Ha ospitato 3 persone ed è costato 30 milioni. Soldi di privati, ma buttarli via è uguale a buttare quelli pubblici". "Da stasera - ha replicato il collega de Il Giornale - vediamo se erano buttati via". "Tutti i medici - ha ribattuto Travaglio - con la testa sul collo dicevano che bisognava usare quei soldi per incrementare i posti di terapia intensiva negli ospedali. Non farne uno a cinque chilometri dal più vicino ospedale.

Non è che uno può essere portato fuori solo per la terapia intensiva".

Il direttore Il Fatto Quotidiano ha poi posto il focus sulle possibili criticità strategiche legate alla collocazione dell'ospedale e ai reali posti di terapia intensiva disponibili. "Il tuo giornale - ha incalzato - ha scritto che sono 53, Gallera ha detto 6000 e tu hai detto 200. Vedremo adesso, speriamo di non dover arrivare ad occuparlo".

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