Come sarà il Natale degli italiani in piena emergenza Coronavirus? A questa domanda stanno cercando di trovare una risposta diversi esperti, tra virologi, infettivologi, medici e politici. Tra loro ci sono anche Andrea Crisanti e Ranieri Guerra. Il primo, professore di Microbiologia all’Università di Padova, ripete da tempo che, a suo parere, si dovrebbe approfittare delle festività natalizie proprio per proclamare un nuovo lockdown generale. Il secondo, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, afferma che “bene che vada sarà un Natale sobrio” e che la nuova ondata di coronavirus sarà più lunga della prima.

Andrea Crisanti propone un lockdown generale a Natale

La posizione di Andrea Crisanti sulla probabile evoluzione della pandemia di coronavirus in Italia è chiara da sempre. Il professore romano non perde infatti occasione per ammonire sui rischi di riaperture troppo veloci delle attività e della conseguente formazione di assembramenti. Per questo motivo Crisanti, intervistato dal quotidiano Repubblica, ribadisce ancora una volta la sua convinzione che, proprio a Natale, sarebbe necessario ricorrere ad un lockdown generalizzato, allo scopo di ridurre l’indice di contagio. “Piuttosto che riaprire per Natale - afferma il microbiologo - penso che la situazione sia così malmessa da dover consigliare l’opposto: approfittare delle ferie di fine anno per chiudere tutto in quelle due settimane e cercare di fermare il contagio”.

Crisanti: ‘Occorre una grande fede’

Per Crisanti, inoltre, la luce in fondo al tunnel della pandemia sarebbe ancora lontana da vedere. Per questo “occorre una grande fede” secondo lui per trovare segnali positivi, visto che al momento ci troveremmo “in una situazione sovrapponibile a quella di marzo”. Insomma, conclude il medico, le misure restrittive adottate dal governo Conte impiegheranno molto più tempo a mostrare i loro effetti rispetto alla scelta di un lockdown totale a Natale.

Anche Ranieri Guerra scettico sul Natale

A vedere nubi sul prossimo futuro, feste di Natale comprese, è anche Ranieri Guerra. Il membro dell’Oms si fa intervistare dal Corriere della sera e ammette che la curva dei contagi sta rallentando la sua corsa, anche a causa delle misure restrittive prese con gli ultimi Dpcm. Ma, avverte, “bene che vada sarà un Natale sobrio, anche se i numeri dell’epidemia migliorassero”.

Secondo Guerra, infatti, “sarebbe un grosso errore lasciarsi andare, come è avvenuto in estate”. Insomma, o gli italiani cercano di limitare al massimo i loro “contatti interumani”, aggiunge, oppure sarà inevitabile imporre nuove “chiusure”. La previsione di Ranieri Guerra è che “la curva sta rallentando e tra poco comincerà a scendere di nuovo ma si allungherà nel tempo, rispetto a quella della prima ondata”. E non è esclusa nemmeno una “terza ondata”, conclude.

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