Il 6 gennaio, giorno dell'Epifania, dovrebbe essere l'ultimo giorno di zona rossa nazionale, misura che il governo ha previsto per cercare di limitare i contagi durante le vacanze natalizie. Nonostante questo, però, la curva epidemiologica ha smesso di decrescere, con i numeri di casi quotidiani che non accennano a scendere in modo stabile sotto quota 10mila. Per questo, nelle prossime ore l'esecutivo studierà delle nuove misure di contenimento da poter adottare probabilmente dal prossimo 7 gennaio. Tra le ipotesi, vi è quella di adottare una zona rossa nazionale durante i giorni del week-end, con conseguente chiusura di attività come bar e ristoranti.

Diverse le regioni che rischiano di non tornare gialle dal 7 gennaio

Subito dopo le festività, il governo dovrebbe attuare nuovamente la suddivisione delle regioni sulla base del loro grado di rischio. Nonostante questo, però, potrebbero essere modificati i criteri di valutazione, con un abbassamento delle soglie considerate di rischio. Al momento, infatti, la zona arancione scatta per le regioni con un Rt all'1.25, mentre quella rossa viene attuata al raggiungimento della soglia dell'1.50. Tali soglie potrebbero però abbassarsi dello 0.25, arrivando dunque all'1 per la zona arancione a all'1.25 per quella rossa. Se ciò dovesse avvenire, molte regioni rischierebbero di non tornare in zona gialla. In particolare, a rischio zona rossa sarebbero Veneto, Liguria e Calabria.

A rischio di ulteriori restrizioni anche Puglia, Basilicata e Lombardia, alle quali si potrebbero aggiungere dalla prossima settimana anche Marche, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia.

Ipotesi di una zona gialla rafforzata con divieto di spostamento e zona rossa nei fine settimana

Anche per le regioni che torneranno gialle, comunque, non sono escluse ulteriori restrizioni.

In particolare, si pensa alla proroga nazionale (almeno fino al 15 di gennaio, quando scadrà l'attuale Dpcm) di alcune delle limitazioni previste per Natale e Capodanno. Ciò significherebbe che bar e ristoranti potrebbero rimanere chiusi anche a pranzo. A rischio anche la libertà di spostamento: sarebbe infatti allo studio la possibilità di vietare lo spostamento tra regioni anche tra zone gialle.

Tra le ipotesi, anche quella più restrittiva di un divieto di spostamento dal proprio Comune di residenza, salvo per le deroghe previste già per il periodo delle festività. Inoltre, un'altra delle ipotesi al vaglio del governo è quella di far scattare in tutti i week-end la zona rossa. Se ciò dovesse essere attuato, sarebbero chiusi bar, ristoranti, negozi e centri commerciali. Inoltre, tutti gli spostamenti non necessari sarebbero vietati.

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