Il presidente americano Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per rinominare il Lago Ontario in "Lago America" all’interno dei confini degli Stati Uniti. La decisione ha immediatamente scatenato la reazione del premier canadese Mark Carney, il quale ha dichiarato di aver comunicato a Trump che il lago "si chiama così oggi e lo sarà per sempre". Questo provvedimento si inserisce in un contesto di crescente scontro bilaterale sul commercio tra i due Paesi.

L’ordine esecutivo, siglato il 27 agosto 2026 nello Studio Ovale, prevede che il Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti aggiorni il sistema di denominazione geografica nazionale.

Di conseguenza, la porzione statunitense del lago dovrà essere indicata come "Lago America". Nonostante Trump abbia affermato che la modifica è "ufficiale, effettiva immediatamente", l’ordine concede un periodo di trenta giorni per la sua piena implementazione. È importante sottolineare che tale iniziativa non ha il potere di obbligare il Canada ad adottare la nuova denominazione per la propria parte del lago.

Le tensioni commerciali e le motivazioni

La mossa del presidente Trump giunge in un periodo di significative tensioni commerciali tra Washington e Ottawa. Nei giorni precedenti la firma dell'ordine, Trump aveva intensificato la sua campagna per il cambio di nome, parallelamente all'imposizione di dazi del 50% su merci canadesi per un valore di 20 miliardi di dollari, a seguito del fallimento dei negoziati commerciali.

Il Canada ha prontamente risposto con l'applicazione di tariffe analoghe sulle esportazioni provenienti dagli Stati Uniti, aggravando ulteriormente lo scontro.

Durante la cerimonia della firma nello Studio Ovale, era ben visibile una grande mappa dei Grandi Laghi sulla quale il nome "Ontario" era stato sostituito da "Lago America", accompagnato dallo slogan "MAKING THE GREAT LAKES EVEN GREATER" (Rendere i Grandi Laghi ancora più grandi). Trump ha inoltre assicurato che tutte le parti interessate erano state preventivamente informate di questo cambiamento.

La ferma opposizione del Canada

La reazione del Canada è stata unanime e decisa. Il premier Mark Carney ha condannato fermamente la decisione, richiamando l'importanza delle origini indigene del nome del lago.

Ha ribadito con forza: "I canadesi sanno anche che la realtà dei nomi significa chiamarlo Lago Ontario – ieri, oggi e sempre". A fargli eco è stato il premier dell’Ontario, Tim Houston, che ha liquidato il cambio di nome come "una vera follia", aggiungendo in modo perentorio: "È il Lago Ontario, amico". Anche Doug Ford, un altro influente rappresentante politico dell’Ontario, ha minimizzato l'iniziativa, definendola "pura retorica".

Il nome "Ontario" ha radici profonde, derivando dalla parola urone "oniatarí:io", che significa "lago delle acque splendenti". Questa denominazione precede storicamente sia la confederazione canadese sia l'indipendenza americana. Il Lago Ontario, come noto, costituisce una porzione significativa del confine tra Stati Uniti e Canada.

Sebbene il governo statunitense detenga la facoltà di modificare i nomi delle caratteristiche geografiche situate interamente sul proprio territorio, non esiste un consenso internazionale vincolante che regoli la denominazione di corpi idrici condivisi tra più nazioni.