Il vice ministro degli Esteri Edmondo Cirielli (Fratelli d'Italia) ha espresso a Ischia disponibilità a un'alleanza di governo con il generale Roberto Vannacci e il suo movimento Futuro Nazionale. La dichiarazione, del 27 agosto 2026 durante la presentazione del circolo isolano di Gioventù Nazionale, è stata subito qualificata da fonti del partito come posizione a titolo personale, non rappresentativa della linea ufficiale di FdI.
Cirielli ha auspicato di poter “governare insieme a Vannacci”, aggiungendo: “Se loro vogliono governare con noi, non vedo perché dovremmo escluderli”.
Intende contattare Vannacci per discutere problemi, disponibilità ministeriale, responsabilità e soluzioni. Ha suggerito che un'alleanza con Futuro Nazionale potrebbe rafforzare l'attenzione sulla sicurezza o spingere FdI a focalizzarsi maggiormente su questo tema.
Ragioni politiche e dinamiche interne
Pur ritenendo che FdI possa gestire la sicurezza autonomamente, Cirielli ha difeso il principio democratico di non criminalizzare chi vota. “In democrazia il voto ha sempre ragione”, ha affermato, sostenendo che “se oggi il 6 o il 7% degli elettori vuole sostenere Vannacci, non si può attaccare né chi lo vota né chi riceve quei voti. Bisogna metterlo alla prova e affidargli una responsabilità”. Ha criticato chi “parla molto” senza assumere responsabilità, scegliendo alleati “più vicini”.
Ha riconosciuto distanze su alcuni temi all'interno del centrodestra (FdI, Forza Italia, Lega e Noi Moderati), pur nella condivisione di un “complesso” comune.
Sul fronte della sicurezza, Cirielli ha ammesso che “oggettivamente non abbiamo fatto ciò che le persone si aspettavano”, citando difficoltà nell'attuazione dei provvedimenti. Da ex militare, avrebbe affrontato diversamente questioni come la sicurezza dei cittadini, la tutela delle forze dell'ordine e l'immigrazione. Ha concluso avvertendo che “se non intervieni, arriva qualcuno che promette di farlo”, ricordando le promesse non ancora realizzate da FdI in opposizione.