La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha diffuso da Perugia un significativo messaggio in occasione dell'11 settembre 2026, data che segna il venticinquesimo anniversario dei tragici attentati che colpirono gli Stati Uniti nel 2001. Il suo intervento sottolinea con forza il ruolo cruciale delle istituzioni nella promozione attiva del dialogo, della cooperazione e nella creazione di solide condizioni di pace. Contestualmente, il messaggio ribadisce l'impegno imprescindibile nel contrastare ogni forma di radicalizzazione, odio e intolleranza che minaccia la convivenza civile.
La presidente ha voluto ricordare con commozione tutte le vittime di quegli attacchi devastanti, che persero la vita a New York, al Pentagono e a bordo del volo United 93, precipitato in Pennsylvania.
Proietti ha legato indissolubilmente la ricorrenza alla memoria delle quasi tremila persone uccise e alla ferma condanna del terrorismo in ogni sua manifestazione. Nel suo messaggio, sono riemerse le immagini indelebili degli aerei che si schiantavano contro le Torri Gemelle, del World Trade Center avvolto dalle fiamme e del conseguente crollo degli imponenti edifici. La presidente ha voluto enfatizzare che, al di là del numero complessivo delle vittime, si trattava di donne, uomini, intere famiglie, storie e vite interrotte, ognuna con il proprio inestimabile valore, la cui perdita ha lasciato un vuoto incolmabile.
Il richiamo alle istituzioni per la difesa dei valori democratici
Nel suo passaggio più istituzionale, la presidente ha indicato l'11 settembre come una data di profondo significato simbolico. Essa rappresenta il limite estremo a cui può giungere la violenza del terrorismo quando colpisce indiscriminatamente persone innocenti, strumentalizzando la paura come un'arma politica per destabilizzare le società. A distanza di venticinque anni da quegli attacchi, il messaggio della presidente Proietti mantiene al centro una condanna netta e senza ambiguità di ogni forma di terrorismo, ribadendo l'urgenza di una vigilanza costante.
La riflessione si è estesa alla fondamentale necessità di difendere e preservare le società democratiche.
Proietti ha collegato il ricordo degli attentati alla salvaguardia dei principi democratici irrinunciabili, affermando con chiarezza che "Sicurezza, libertà, rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto non possono essere considerati valori alternativi". Questo riferimento cruciale unisce la doverosa memoria delle vittime alla costante ricerca di sicurezza e alla tutela incondizionata dei diritti fondamentali di ogni individuo, pilastri di ogni società civile e democratica.
L'Umbria, terra di pace e custode della memoria
Nel suo messaggio, la presidente ha richiamato con orgoglio l'Umbria, definendola una terra che ha fatto della pace e del dialogo elementi distintivi e riconoscibili della propria identità.
La Regione, attraverso le parole della sua presidente, si è unita al ricordo commosso delle vittime e ha espresso profonda vicinanza alle loro famiglie. Il testo ha assegnato alla memoria dell'11 settembre un ruolo di primaria importanza, rivolto in particolare alle nuove generazioni. La conoscenza approfondita di quanto accaduto, infatti, viene indicata come uno strumento essenziale per impedire che la violenza e il terrorismo possano trovare nuovamente spazio e terreno fertile, costruendo un futuro basato sulla comprensione e sul rispetto reciproco.