Il Coordinamento Marche per la Palestina ha annunciato un presidio ad Ancona, in programma per venerdì 2 e sabato 3 ottobre. L'iniziativa si terrà in piazza Ugo Bassi, all'angolo con corso Carlo Alberto, e prevede un programma con musica, dibattiti e laboratori per bambini. L'annuncio, diffuso il 29 settembre 2026, inquadra la mobilitazione nel contesto della protesta contro il ddl antisemitismo.

La mobilitazione in piazza Ugo Bassi

La giornata di venerdì sarà dedicata alla contestazione del ddl antisemitismo, in discussione alla Camera il 2 ottobre.

Il Coordinamento Marche per la Palestina esprime preoccupazione, sostenendo che il testo rischierebbe di condurre alla «repressione del dissenso su Israele e alla censura nelle scuole, nelle università e sul web», mettendo a rischio la libertà di espressione, tutelata dall'articolo 21 della Costituzione. Gli organizzatori ribadiscono inoltre il loro «diritto di denunciare l'occupazione e il colonialismo sionista».

Nel presentare l'evento, gli attivisti hanno richiamato la mobilitazione dell'anno precedente, quando circa 10.000 persone bloccarono il porto in protesta contro le forniture di armi italiane a Israele e in solidarietà con la Global Sumud Flotilla. Il nuovo appuntamento ad Ancona si articolerà su due giornate: venerdì, con inizio dalle ore 17, e sabato, dalle ore 9 fino a mezzanotte.

La sede confermata è piazza Ugo Bassi, all'angolo con corso Carlo Alberto.

Programma e orari del presidio

Il programma del presidio include momenti musicali, sessioni di dibattito e attività ludiche per i bambini. Le iniziative del venerdì sono state pensate per accompagnare la protesta contro il ddl nel giorno della sua discussione parlamentare. La giornata di sabato estenderà la presenza in piazza dalla mattina fino a tarda sera, offrendo un'occasione di mobilitazione pubblica e di partecipazione cittadina, con appuntamenti rivolti anche alle famiglie.

Il dibattito sul ddl antisemitismo

Nel più ampio contesto del dibattito sul ddl contro l'antisemitismo, è intervenuto anche Dario Venegoni, presidente dell'Aned, l'associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti.

Venegoni, figlio di deportati politici nel campo di concentramento nazifascista di Bolzano e alla guida dell'Aned da undici anni, ha espresso una posizione critica sul testo in un'intervista pubblicata il 7 settembre 2026.