Il consigliere regionale della Basilicata, Roberto Cifarelli, ha lanciato un forte allarme riguardo la gestione futura delle grandi derivazioni idroelettriche lucane del Pertusillo e del Cogliandrino. Le relative concessioni, infatti, giungeranno a scadenza il 1° aprile 2029, un termine che, secondo Cifarelli, impone un'azione immediata e strategica. Per questo motivo, il consigliere ha presentato un'interrogazione alla Giunta regionale, sollecitando chiarezza e pianificazione in vista di questa importante scadenza.
L'urgenza della questione è stata sottolineata da Cifarelli stesso, che ha evidenziato come “meno di tre anni sono pochissimi” per definire una strategia efficace e prevenire la perdita del governo energetico dell'acqua, un tema cruciale per la Basilicata.
L'interrogazione mira a ottenere dalla Giunta regionale tutti gli atti e le valutazioni predisposti per affrontare la situazione, con l'obiettivo di garantire che la Regione arrivi al 2029 con un quadro documentale completo e una chiara visione delle opzioni disponibili.
La richiesta di chiarezza e le opzioni gestionali
Nello specifico, l'interrogazione di Cifarelli richiede alla Giunta regionale di fornire dettagliati documenti relativi alla ricognizione delle opere idroelettriche, alle valutazioni patrimoniali connesse, agli investimenti effettuati nel corso delle concessioni e agli studi sulle diverse modalità di gestione delle derivazioni una volta scadute. Questi elementi sono considerati fondamentali per una decisione informata sul futuro delle infrastrutture e delle risorse idriche regionali.
Il consigliere ha inoltre richiamato l'attenzione sulle possibilità offerte dalla normativa regionale, che prevede diverse soluzioni per l'affidamento delle concessioni. Tra queste, l'interrogazione menziona l'affidamento tramite gara pubblica e l'esplorazione di forme di partecipazione pubblica o pubblico-privata. Questo apre un dibattito strategico sulla capacità della Basilicata di valorizzare direttamente le proprie risorse idriche e l'energia da esse prodotta.
Il ruolo della Società energetica lucana (Sel)
Un punto centrale dell'interrogazione riguarda la valutazione di un possibile ruolo per la Società energetica lucana (Sel) nella gestione futura delle derivazioni. Cifarelli ha specificato che la sua richiesta non intende imporre una soluzione predefinita, ma piuttosto esplorare tutte le opportunità.
“Non sto sostenendo che la soluzione debba essere già oggi affidare tutto a Sel”, ha precisato, sottolineando l'importanza di considerare ogni scenario per massimizzare il beneficio per la Regione.
Il nodo della questione, dunque, non è solo amministrativo, ma profondamente strategico: scegliere tra il mantenimento di un modello basato su concessioni a soggetti esterni o l'adozione di una partecipazione più diretta della Basilicata nella produzione di valore generato dalle proprie acque. La richiesta alla Giunta è chiara: presentare documenti, studi e valutazioni approfondite sulle strade amministrative e gestionali più opportune da percorrere dopo il 2029 per le derivazioni idroelettriche del Pertusillo e del Cogliandrino, in linea con quanto previsto dalla legge regionale 26 luglio 2021, n. 29, che disciplina il settore.