Alla vigilia della seconda edizione di Risò, Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, e Paolo Bongioanni, assessore regionale all’Agricoltura e Cibo, hanno proclamato Vercelli capitale del riso italiano ed europeo. Il festival del riso si terrà a Vercelli da venerdì 11 a domenica 13 settembre 2026. L'annuncio, da Torino il 10 settembre 2026, precede l'inaugurazione dell'11 settembre, ore 11, sul sagrato della Basilica di Sant’Andrea, con la premier Giorgia Meloni.
Il programma istituzionale e le presenze di rilievo
Cirio e Bongioanni hanno sottolineato che la presenza della premier Meloni a Risò evidenzia l'importanza del festival e l'attenzione governativa al comparto risicolo.
Essi hanno dichiarato: "La presenza del presidente Meloni ci onora e sancisce l'importanza dell'evento e l'attenzione riservata dal Governo, e in particolare del ministro Lollobrigida, a un prodotto simbolo mondiale della cucina italiana ora Patrimonio dell'Umanità Unesco". Il ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, sarà presente. Nel pomeriggio, interverrà al convegno istituzionale con il direttore generale FAO Qu Dongyu, il vicedirettore Maurizio Martina e il presidente ICE Matteo Zoppas. Sabato mattina, è atteso un suo intervento in un convegno sul futuro del settore risicolo in Europa.
La seconda edizione di Risò si concentra su riso, filiera agricola e rapporto con le istituzioni.
Il programma prevede la partecipazione di figure locali e regionali e il coinvolgimento degli operatori della manifestazione. Tra i presenti istituzionali: Davide Gilardino (presidente della Provincia e dell’Associazione dei Comuni del Piemonte), il sindaco Roberto Scheda, Alberto Cirio e Paolo Bongioanni. La tappa vercellese è un evento dedicato ad agricoltura, imprese e istituzioni.
Le sfide e le difficoltà del settore
Nel loro intervento, Cirio e Bongioanni hanno definito il riso un'eccellenza agroalimentare piemontese.