Il Cremlino non intende commentare le accuse degli Stati Uniti sui presunti piani dei servizi di intelligence russi per organizzare omicidi mirati negli Usa e nei Paesi europei che sostengono l'Ucraina, almeno fino alla presentazione di elementi concreti.

La replica di Peskov

"Finché non avremo sentito e visto prove anche minimamente convincenti e argomentazioni basate su qualcosa di concreto, non riteniamo necessario commentare queste notizie".

Così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass, ha replicato alle dichiarazioni del Dipartimento di Giustizia americano.

Secondo quanto riferito dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, i servizi di intelligence russi starebbero pianificando omicidi mirati negli Stati Uniti e nei Paesi europei che sostengono l'Ucraina.

Cinque persone incriminate

Nell'ambito della vicenda, il Dipartimento di Giustizia americano ha inoltre annunciato l'incriminazione di cinque persone, attualmente latitanti.