La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, delegata di Anci nazionale per le pari opportunità, ha espresso profonda preoccupazione in merito ai provvedimenti annunciati per la scuola dalla presidente Giorgia Meloni. Nel suo intervento, la sindaca ha sottolineato con fermezza che l'istituzione scolastica non deve in alcun modo trasformare la diversità in un criterio di separazione tra i bambini.
Ferdinandi ha utilizzato una formula netta e incisiva: «Non possiamo consentire che la paura della diversità diventi un principio educativo». La sua posizione si concentra sull'ipotesi di limitare o separare la presenza di alunni di origine straniera nelle classi.
La sindaca ha contestato l'idea che la diversità sia qualcosa da contenere, richiamando il rischio di costruire tra gli alunni una divisione tra un gruppo da proteggere e un altro da tenere a distanza. Il riferimento ha riguardato anche il caso di un bambino italiano che possa sentirsi in minoranza in una classe con molti compagni di origine straniera: per la sindaca, leggere l'infanzia attraverso appartenenza e paura porta la scuola lontano dalla sua funzione educativa.
Il ruolo della scuola e gli strumenti per l'inclusione
Vittoria Ferdinandi ha descritto la scuola come il primo luogo nel quale si impara che essere diversi non significa essere avversari. Nel suo intervento, ha unito il ruolo istituzionale di sindaca alla propria esperienza di psicologa e al lavoro svolto per anni nel mondo della disabilità e dell'inclusione.
La comunità, nella sua visione, non diventa più forte scegliendo quali differenze tollerare, ma creando le condizioni affinché ogni persona possa partecipare alla vita comune.
Affrontando le difficoltà linguistiche che possono emergere nelle classi, la sindaca ha indicato una risposta fatta di strumenti, mediazione, insegnanti e risorse. La sua impostazione non nega l'esistenza di problemi educativi o organizzativi, ma rifiuta che il numero dei bambini diventi la soluzione. Ferdinandi ha collegato questa posizione al principio costituzionale che non si limita ad affermare l'uguaglianza, ma chiede di rimuovere gli ostacoli al pieno sviluppo della persona.
Il tema degli alunni con disabilità
Nel suo intervento, Vittoria Ferdinandi ha giudicato grave che nel dibattito pubblico riemergano proposte di separazione anche nei confronti degli alunni con disabilità, ribadendo l'importanza di un approccio inclusivo per tutti gli studenti.