A Roma, il 20 settembre 2026, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è intervenuto con decisione sulle recenti polemiche. Al centro del dibattito, l’annuncio della premier Giorgia Meloni riguardante un possibile provvedimento volto a stabilire un tetto alla presenza di studenti stranieri nelle classi. Il ministro ha rivolto aspre critiche alle opposizioni, collegando la discussione al delicato tema delle cosiddette “classi ghetto”, ovvero la formazione di classi composte esclusivamente da studenti stranieri, in contrapposizione a quelle formate da soli studenti italiani.

Valditara ha sostenuto che l’opposizione manifesterebbe una “nostalgia dell'Alabama anni '50”, accusandola di sostenere indirettamente l'esistenza di queste classi separate, “quelle solo per stranieri e dall'altra parte le classi per italiani”. Nel corso del suo intervento, il ministro ha inoltre richiamato le polemiche sindacali emerse negli ultimi giorni, facendo riferimento specifico alla Cgil e alla sua campagna per l’assicurazione sanitaria gratuita destinata a 1.200.000 lavoratori della scuola. Ha menzionato anche le critiche rivolte all’estensione di tale assicurazione ai lavoratori del Ministero.

Le critiche a opposizioni e sindacati

Nel contesto del confronto politico, Valditara ha identificato il Pd e Avs tra gli esponenti dell’opposizione che hanno apertamente contestato l’ipotesi di intervento sulla composizione delle classi.

Il ministro ha ribadito il collegamento tra questa polemica e la necessità di una più equa distribuzione degli studenti stranieri, al fine di prevenire la formazione di concentrazioni separate tra alunni italiani e alunni stranieri. Il riferimento centrale rimane il provvedimento delineato da Giorgia Meloni, che mira a introdurre un limite alla presenza di studenti stranieri all'interno delle singole classi.

Valditara ha poi esteso la sua critica al tema del burqa e del niqab, richiamando posizioni espresse da alcuni esponenti dell’opposizione. Il ministro ha dichiarato: “Ho letto anche da parte di qualche esponente dell'opposizione che il burka e il niqab andrebbero rispettati in quanto elementi identitari, quindi una società inclusiva dovrebbe rispettare le diverse identità pure quando sono espressione di una concezione patriarcale della donna”.

Questo passaggio si inserisce nella più ampia replica politica del ministro riguardo alle controversie legate alla scuola e ai processi di integrazione.

Il precedente confronto sul tetto agli studenti stranieri

La questione del tetto agli studenti stranieri era già stata oggetto di discussione in precedenza, precisamente il 16 settembre 2026. In quell'occasione, il ministro Valditara aveva risposto a un’interrogazione presentata dal deputato Rossano Sasso, incentrata sulle criticità relative all’inclusione scolastica.