Il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, ha incontrato a Roma il presidente dell’Unione delle Province d’Italia (Upi), Enzo Lattuca, il 10 settembre 2026. Al centro del confronto è stato il ruolo futuro delle Province nella pianificazione, programmazione strategica e attuazione dei programmi nazionali ed europei di investimento, e le prossime linee delle politiche di coesione.
Foti ha richiamato il contributo essenziale delle Province nell'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), evidenziando il loro ruolo tramite le Stazioni appaltanti provinciali a supporto dei piccoli Comuni.
Il tema operativo ha riguardato il contributo provinciale ai target del Pnrr e l’assistenza nelle gare per i Comuni con minori strumenti tecnici. Le Stazioni appaltanti provinciali hanno supportato i procedimenti di investimento, specialmente per enti locali privi delle capacità necessarie. L'incontro ha collegato il bilancio delle attività realizzate con la discussione sulla prossima programmazione delle Politiche di coesione.
Risultati Pnrr delle Province e richiesta Upi
Il presidente Lattuca ha sottolineato che le Province "hanno centrato in pieno i target assegnati". I dati forniti dall’Upi indicano oltre 1.600 opere concluse nei tempi previsti, per un valore complessivo di 2,9 miliardi di euro.
Questi interventi hanno riguardato principalmente la realizzazione, la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico di edifici scolastici e palestre delle scuole secondarie superiori.
La banca dati appalti delle Province segnala inoltre oltre 2.500 gare Pnrr gestite dalle Centrali Uniche di Committenza (Cuc) provinciali per conto dei Comuni. Lattuca ha collegato questi numeri al modello di Provincia promosso dall’associazione, fondato sul coordinamento degli investimenti e sulla messa a terra delle opere nei territori. Nel corso dell’incontro, è stata avanzata al ministro la richiesta di un riconoscimento formale del ruolo delle Province nella prossima programmazione delle Politiche di coesione. Il confronto prosegue nel dialogo.