Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha disposto il 15 settembre 2026 una proroga di 15 giorni dei controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna. Questa decisione, assunta a Roma, è stata formalmente comunicata alla Commissione europea e ai ministri omologhi dell’Unione. La notizia, diffusa nel pomeriggio, conferma il prolungamento di una misura già in vigore per i collegamenti aerei e marittimi tra i due Paesi.

Il provvedimento segue le approfondite verifiche condotte dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, riunitosi in mattinata.

Alla base della proroga permangono elevati profili di rischio per la sicurezza interna e il possibile pericolo legato a eventuali infiltrazioni terroristiche. Il testo del decreto sottolinea la necessità di mantenere i controlli specifici «alle frontiere aeree e marittime con la Spagna» a causa della persistenza di tali minacce.

La comunicazione formale all'Unione Europea

La decisione di estendere i controlli per ulteriori 15 giorni è stata notificata sia alla Commissione europea che ai ministri competenti dell’Unione. Questo percorso formale è essenziale, poiché la misura incide direttamente sul regime dei controlli alle frontiere interne nell’area Schengen. La nota ministeriale specifica che l'ambito operativo dei controlli è strettamente limitato alle frontiere aeree e marittime con la Spagna, senza alcuna estensione ad altri confini o Stati membri.

Le valutazioni alla base del provvedimento sono state elaborate dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere. La motivazione principale si concentra sul permanere dei rischi per la sicurezza interna e sul potenziale pericolo di infiltrazioni terroristiche. Questi elementi sono stati ritenuti sufficienti per giustificare la prosecuzione temporanea dei controlli, circoscritta a un nuovo periodo di quindici giorni.

Precedenti provvedimenti e continuità delle misure

Un provvedimento analogo era stato già adottato il 31 agosto 2026, quando il Governo aveva comunicato all'Unione Europea una precedente proroga, anch'essa di ulteriori 15 giorni, dei controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna.

Anche in quella circostanza, la decisione era stata strettamente collegata all'analisi e alle raccomandazioni del Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, evidenziando la continuità delle preoccupazioni relative alla sicurezza interna e al rischio di infiltrazioni terroristiche che hanno motivato anche l'attuale estensione dei controlli.