Italia Viva Marche - Casa Riformista ha bocciato il primo anno dell’Assemblea regionale delle Marche a Palazzo Leopardi. La critica, espressa ad Ancona il 7 settembre 2026, definisce l'operato regionale come «un anno di governo 'light' e zero risposte», contestando provvedimenti e priorità irrisolte.

Il partito ha elencato tra gli atti approvati leggi su funghi, impianti a fune, innevamento e tettoie agricole. Ha poi denunciato l'immobilismo su temi prioritari quali sanità, lavoro, trasporti, aree interne, rifiuti e sicurezza del territorio, sottolineando la discrepanza tra l'agenda e le questioni centrali.

Le contestazioni su sanità, lavoro e trasporti

Sulla sanità, Italia Viva ha affermato che il settore è «al collasso», con pronto soccorso sovraccarichi, liste d'attesa lunghe e carenza di medici di base, senza riforme o risorse strutturali. Il partito chiede un piano straordinario per il settore sanitario.

Per il lavoro, il partito ha criticato la mancanza di un piano contro crisi aziendali e precariato. Sui trasporti, ha evidenziato interventi limitati a impianti a fune e piste da sci, lasciando le aree interne isolate. Il piano regionale dei rifiuti è fermo. La sicurezza del territorio è legata a norme minori (es. tettoie agricole).

Le richieste e le accuse alla maggioranza

La maggioranza è stata accusata di aver dedicato energie a battaglie ideologiche (es.

"norma anti-kebab") e a leggi di minore impatto (funghi, innevamento). Italia Viva Marche - Casa Riformista chiede un piano straordinario per la sanità, un patto per infrastrutture e mobilità, e un piano per lavoro e imprese.