Il Consiglio comunale di Jesi, in provincia di Ancona, ha approvato il Bilancio Intergenerazionale, un innovativo strumento programmatico. Questa iniziativa è stata concepita per integrare in modo sistematico la prospettiva delle nuove generazioni nelle scelte di governo locale, collegando esplicitamente le delibere alla valutazione del loro impatto a lungo termine sulla comunità. La mozione, la cui approvazione è datata 29 settembre 2026, è stata presentata congiuntamente dai gruppi di maggioranza: il Partito Democratico, Jesi in Comune e Con Senso Civico.
L'obiettivo primario del provvedimento è quello di infondere nelle decisioni amministrative una chiara lettura intergenerazionale delle politiche pubbliche, ponendo una particolare attenzione al futuro della città e al delicato equilibrio tra le scelte attuali e le esigenze delle generazioni che verranno. Giacomo Mosca, primo firmatario della mozione e rappresentante del Partito Democratico, ha enfaticamente definito questa approvazione come una scelta amministrativa e politica di grande visione, saldamente orientata verso una programmazione di medio e lungo periodo. Nella sua dichiarazione ufficiale, Mosca ha ribadito l'impegno a "mettere le nuove generazioni al centro della programmazione della città con azioni concrete e misurabili", sottolineando la natura proattiva e tangibile dell'iniziativa.
I quattro pilastri del Bilancio Intergenerazionale
L’iniziativa si articola su quattro assi fondamentali, pensati per guidare l'azione amministrativa. Il primo è la sostenibilità finanziaria, un criterio essenziale per assicurare che gli oneri e i debiti non vengano scaricati irresponsabilmente sulle future generazioni. Il secondo asse riguarda gli investimenti strategici, che abbracciano settori cruciali quali la transizione ecologica, l'edilizia scolastica moderna e sicura, la digitalizzazione dei servizi e le politiche abitative specificamente rivolte ai giovani under 35. Il terzo pilastro introduce un fondamentale patto di solidarietà, mirato a rafforzare il legame e la collaborazione tra giovani e anziani all'interno della comunità.
Infine, il quarto asse prevede l'implementazione di indicatori misurabili, strumenti indispensabili per monitorare con precisione l'avanzamento e l'efficacia dei progetti e delle politiche adottate.
L’attuazione pratica del Bilancio Intergenerazionale nei diversi settori comunali avverrà in stretta sinergia e collaborazione con la Consulta delle Nuove Generazioni, un organismo chiave per la partecipazione giovanile. Questo nuovo strumento si inserisce armoniosamente in un più ampio e consolidato quadro cittadino dedicato alla promozione della partecipazione e del benessere giovanile. Tale quadro comprende già realtà significative come il Consiglio Comunale dei Giovani, il Centro DesTEENazioni, punto di riferimento per l'aggregazione, e interventi innovativi nel campo della mobilità urbana, quali le “strade scolastiche”.
Giacomo Mosca ha voluto esprimere un sentito ringraziamento all’assessore Claudio Cardinali e al Comune di Bologna, con un riferimento particolare alla consigliera Giorgia De Giacomi, per il prezioso supporto tecnico e l'assistenza fornita durante la fase di elaborazione e stesura del progetto.
La partecipazione giovanile: Consulta e Consiglio
Il percorso cittadino volto a promuovere la partecipazione attiva delle nuove generazioni a Jesi include, come elemento di spicco, il Consiglio Comunale dei Giovani. In linea con questo impegno, il 19 aprile 2026, la sala consiliare di Jesi ha ospitato un importante incontro, testimonianza dell'attenzione dell'amministrazione verso il coinvolgimento dei giovani nella vita pubblica locale.