Fulvio Martusciello, segretario campano di Forza Italia, è intervenuto a Napoli il 29 settembre 2026, a margine dell’evento organizzato presso la Mostra d’Oltremare. L’occasione era la celebrazione dei 90 anni che Silvio Berlusconi, il fondatore del partito, avrebbe compiuto. Durante il suo intervento, Martusciello ha espresso una chiara critica verso i toni e i contenuti utilizzati da Roberto Vannacci, figura indicata come leader di Futuro Nazionale, sottolineando come tali espressioni non sarebbero state in linea con il pensiero e lo stile del Cavaliere.

Il segretario campano di Forza Italia ha affermato con decisione: “Penso che a Berlusconi non sarebbero piaciuti i toni che usa e le cose che dice Vannacci”. Questa dichiarazione ha evidenziato una netta presa di distanza, con Martusciello che ha descritto l’ex Premier come un uomo del dialogo, la cui capacità risiedeva nell’utilizzare il linguaggio come strumento di comunicazione e non per “colpire allo stomaco l’italiano”. Ha rimarcato, inoltre, una “differenza enorme e profonda” tra la figura politica e comunicativa di Berlusconi e lo stile di Vannacci.

L'eredità del dialogo e del linguaggio politico

L’intervento di Martusciello ha posto al centro del dibattito il confronto tra il modo in cui Silvio Berlusconi aveva interpretato e utilizzato la comunicazione politica e lo stile attribuito a Roberto Vannacci.

Il riferimento al dialogo non era casuale, ma accompagnato da un richiamo esplicito al linguaggio come veicolo essenziale per una comunicazione costruttiva e inclusiva. La dichiarazione è stata rilasciata proprio durante l’iniziativa dedicata al novantesimo compleanno di Berlusconi, un momento che ha voluto ribadire i valori fondanti del movimento politico.

Martusciello ha presentato l’appuntamento di Napoli come un evento privo di qualsiasi carattere melanconico o nostalgico. Ha sottolineato come Berlusconi fosse e restasse un leader attuale, la cui visione era proiettata verso il futuro. A testimonianza di questa permanenza del messaggio politico berlusconiano, ha citato la costante circolazione delle sue frasi e dei suoi interventi sui social media, un segno tangibile della sua influenza duratura.

Nel suo discorso, il segretario campano ha collegato la celebrazione del novantesimo compleanno alla militanza attiva verso Forza Italia, agli insegnamenti lasciati dal fondatore e, in particolare, al valore della libertà, una parola che, a suo dire, è “entrata nel vocabolario di tutti” e costituisce un patrimonio condiviso da ogni italiano.

La celebrazione dei 90 anni a Napoli

La celebrazione tenutasi alla Mostra d’Oltremare era stata preannunciata nei giorni precedenti da Martusciello stesso come una vera e propria “festa” in occasione del 29 settembre, data in cui Berlusconi avrebbe compiuto i suoi 90 anni. L’iniziativa era stata concepita come un appuntamento significativo per Forza Italia e per la “creatura politica” plasmata da Berlusconi.

L’impostazione dell’evento, come ribadito, non era rivolta alla semplice nostalgia del passato, ma intendeva valorizzare e tramandare il lascito politico e ideale del fondatore, proiettandolo verso le sfide future del partito e del Paese.