Il Consiglio dei governatori dell’Aiea ha formalmente approvato il deferimento dell’Iran al Consiglio di sicurezza dell’Onu, una mossa significativa che intensifica la pressione internazionale su Teheran. La decisione è stata presa a Vienna il 9 settembre 2026, con la notizia diffusa alle 18:40, e si basa sul mancato rispetto da parte dell'Iran dei suoi impegni in ambito nucleare. Questo passaggio porta il delicato dossier iraniano direttamente all'attenzione del massimo organo decisionale delle Nazioni Unite.
La risoluzione in questione ha ottenuto un sostegno preponderante tra i membri del Consiglio dei governatori dell’Aiea, composto da 35 paesi.
La votazione, svoltasi a porte chiuse nella sede dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, ha registrato 23 voti favorevoli. Tre nazioni si sono opposte al deferimento: Russia, Cina e Niger, mentre otto membri hanno scelto di astenersi, evidenziando le divisioni all'interno della comunità internazionale sulla questione nucleare iraniana.
Il percorso della risoluzione e il significato del voto
Il testo votato dal Consiglio dei governatori segnala in maniera esplicita l’Iran al Consiglio di sicurezza dell’Onu per presunte e reiterate violazioni degli obblighi di non proliferazione nucleare. La risoluzione è stata proposta congiuntamente da quattro importanti potenze mondiali: Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania, sottolineando la gravità della situazione e la volontà di un'azione coordinata.
Il deferimento rappresenta una decisione formale e di grande peso, assunta dall’organo dell’Aiea che ha la competenza specifica su questo dossier.
Questa recente e cruciale decisione non è un evento isolato, ma si inserisce in un contesto di precedenti richiami. Essa fa infatti seguito a una risoluzione approvata il 12 giugno 2025, la quale aveva già accertato in modo inequivocabile la mancata osservanza degli impegni da parte dell’Iran. La nuova risoluzione del 9 settembre 2026 si è resa pertanto necessaria per comunicare ufficialmente e con la dovuta formalità tale violazione al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, concretizzando così il percorso di escalation diplomatica già avviato.
Le ragioni del deferimento e le accuse a Teheran
La risoluzione approvata richiede al direttore generale dell’Aiea di informare dettagliatamente sulla decisione e su tutte le risoluzioni precedentemente adottate, indirizzando tali comunicazioni a tutti i membri dell’Agenzia, al Consiglio di sicurezza e all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Questa procedura è in piena conformità con le disposizioni dello Statuto dell’Aiea e inquadra il deferimento nel rigoroso contesto degli obblighi nucleari e di non proliferazione che gravano sull'Iran.
L’accertamento della non conformità iraniana è principalmente attribuito all’incapacità di Teheran di fornire spiegazioni credibili e soddisfacenti riguardo alle tracce di uranio rinvenute in alcuni siti non dichiarati.
Questi specifici siti sono stati oggetto di indagini approfondite e prolungate da parte dell’Aiea per un periodo di diversi anni. Nel medesimo quadro di persistenti preoccupazioni, la risoluzione fa riferimento anche alla spinosa questione dell’accesso dell’A