Torna a L'Aquila la Rassegna nazionale “Città dell’Aquila”, giunta alla 17ª edizione e dedicata a canti, danze e tradizioni popolari. L'appuntamento è per domenica 6 settembre 2026, alle ore 19:30, nella rinnovata Piazza del Teatro. L'evento, promosso dalla Corale Gran Sasso, avrà inizio con il raduno dei gruppi alle 18:00 e una parata in costume nel centro storico, culminando nel concerto.

La Corale Gran Sasso, diretta da Carlo Mantini, aprirà la serata con brani della tradizione abruzzese. Tra gli ospiti, il Coro Voci di Tauriano di Spilimbergo, formazione maschile di quindici elementi diretta da Mirella Perosa.

La loro presenza crea un collegamento ideale con Pordenone, Capitale italiana della Cultura 2027. Il repertorio del coro friulano include musica sacra, canti popolari alpini e di montagna, e brani di autori contemporanei.

Il programma: parata, concerto e folklore marinaro

La giornata prenderà il via alle 18:00 con il raduno dei gruppi e la successiva parata in costume che animerà il centro storico de L'Aquila. Il concerto principale è fissato per le 19:30 in Piazza del Teatro. Oltre alla Corale Gran Sasso e al Coro Voci di Tauriano, parteciperà il Gruppo folklorico marinaro “’A Shcaffette” di Termoli.

Il Gruppo folklorico marinaro “A Shcaffètte” di Termoli, attivo dal 1977, presenterà danze e tradizioni legate alla cultura marinara.

Danzatori e musicisti rievocheranno il patrimonio della gente di mare attraverso gesti che richiamano antichi sistemi di pesca, giochi e momenti della vita locale. Carlo Mantini ha definito l'appuntamento «un'edizione dal forte valore emotivo, musicalmente varia e ancora più multiculturale per onorare L'Aquila Capitale italiana della Cultura 2026».

Eventi collaterali e ingresso libero

Il Coro Voci di Tauriano sarà inoltre protagonista dell'iniziativa “Dalle macerie alla musica”, in programma alle 18:45 nel Villaggio San Lorenzo di Fossa, promossa dal Gruppo Alpini L’Aquila “Vaccarelli”. Questa partecipazione arricchisce il quadro musicale della rassegna con ulteriori repertori sacri e popolari. L'ingresso a tutti gli eventi è libero.