A Potenza, l’8 settembre 2026, le consigliere regionali lucane del Movimento 5 Stelle, Alessia Araneo e Viviana Verri, hanno criticato l’assestamento di bilancio approvato dalla Giunta regionale della Basilicata. Hanno contestato l’assenza di un seguito concreto agli ordini del giorno approvati all’unanimità dal Consiglio regionale, nonostante il voto favorevole della stessa maggioranza.

Araneo e Verri hanno denunciato che “gli impegni assunti in Consiglio regionale rischiano di rimanere lettera morta”. La critica riguarda la discordanza tra le decisioni votate in Aula e l'assenza, nel bilancio, di risorse o atti conseguenti agli impegni richiamati.

Gli impegni disattesi del Consiglio regionale

Le consigliere del Movimento 5 Stelle hanno richiamato l'attenzione su quattro ambiti specifici, già oggetto di ordini del giorno approvati all'unanimità. Riguardano il contrasto al randagismo, i ristori per gli operatori economici e turistici di Maratea colpiti dai disagi sulla SS18, la prevenzione e il trattamento di patologie femminili (endometriosi, vulvodinia e neuropatia del pudendo), e il sostegno ai Comuni costieri per le concessioni demaniali.

Nonostante l'unanime consenso del Consiglio, questi impegni non trovano riscontro nell’assestamento di bilancio della Giunta. Le consigliere hanno ribadito l'assenza di risorse o atti successivi, annunciando che il M5S continuerà a chiedere conto della loro attuazione.

Maratea: promesse mancate e servizi carenti

La situazione di Maratea è un esempio emblematico. Già il 16 luglio 2026, Araneo e Verri avevano lamentato che il “Governo regionale continua a chiedere a Maratea di vivere di promesse”, lasciando la località ad affrontare problemi irrisolti.

Un ordine del giorno approvato all’unanimità il 30 aprile impegnava la Giunta a destinare un milione di euro di ristori agli operatori economici penalizzati dalla lunga emergenza della SS18, con criteri e modalità da definire entro sessanta giorni. Tuttavia, trascorsi i termini, “di quell’impegno non si hanno più notizie” e nessun atto formale è stato prodotto, evidenziando una presunta incapacità di tradurre le parole in fatti.

Le esponenti M5S hanno criticato la programmazione inadeguata del servizio estivo di trasporto pubblico locale. Il servizio entra a pieno regime solo a stagione già avviata e con mezzi insufficienti rispetto all'afflusso di residenti, lavoratori e turisti. Questa carenza “significa rassegnarsi all’idea che Maratea possa vivere di turismo poco più di un mese all’anno”, ignorando il potenziale di una destinazione che dovrebbe attrarre visitatori dalla primavera all’autunno con servizi efficienti e programmati in anticipo.

Per affrontare tali criticità, le consigliere hanno presentato un’interrogazione urgente, richiedendo chiarimenti su autobus, dimensionamento del trasporto, controlli e interventi immediati.

È stata anche sollecitata la convocazione di un tavolo con Comune, gestore e operatori economici per affrontare le problematiche.

La vicenda di Maratea si inserisce in un quadro più ampio, dove, secondo il M5S, il Governo regionale “continua a parlare di turismo, ma nei fatti non programma i servizi essenziali”. Dalla persistente emergenza della SS18, agli impegni disattesi sui ristori, al bypass “che doveva essere già inaugurato” e a un trasporto pubblico carente, le consigliere hanno tracciato un bilancio severo.

Infine, un pensiero di solidarietà è stato rivolto alla comunità marateota, recentemente colpita da un gravissimo incendio ai piedi del Cristo Redentore, un’ulteriore ferita per questa “punta di diamante” della Basilicata, che merita attenzioni.