Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto il 5 settembre 2026 al Teatro Sociale di Trento, in occasione delle solenni celebrazioni per la Giornata dell’Autonomia. Nel suo significativo e atteso discorso, il Capo dello Stato ha sapientemente evidenziato il legame indissolubile tra la Repubblica, le autonomie speciali e il progresso e lo sviluppo della democrazia italiana. Ha posto questo rapporto in chiara e decisa contrapposizione al fascismo, sottolineando con forza una netta discontinuità rispetto alle caratteristiche e alle logiche dell’Italia prefascista.
Il punto centrale e focale del suo intervento ha riguardato il ruolo fondamentale dell’autonomia non solo come elemento costitutivo e irrinunciabile della storia repubblicana, ma anche come esperienza vitale e concreta di partecipazione civica, profondamente radicata e valorizzata all'interno delle diverse comunità locali.
Mattarella ha sottolineato con enfasi e chiarezza che la Repubblica e le autonomie speciali "hanno nutrito e contrassegnato lo sviluppo della democrazia italiana", riconoscendo il loro contributo essenziale e duraturo alla costruzione del Paese. Il Presidente ha poi richiamato con forza il valore intrinseco della partecipazione civica e democratica, indicandola come una componente imprescindibile e dinamica di una Repubblica che non si chiude in sé stessa in modo statico, ma che è costantemente capace di rinnovarsi, di evolvere e di adattarsi alle nuove sfide.
Facendo specifico riferimento alle genti trentine, il suo discorso ha richiamato la loro peculiare e storica esperienza di autogoverno come una risposta efficace, lungimirante e decisiva al centralismo e alla dittatura, riassumendo questo concetto nella formula incisiva e memorabile: "Contro il centralismo, contro la dittatura".
Le celebrazioni per gli 80 anni dell'Autonomia Trentina
La cerimonia tenutasi il 5 settembre al Teatro Sociale di Trento si inserisce nel più ampio e articolato programma di eventi dedicati agli 80 anni dell’Accordo di Parigi del 1946. L’appuntamento istituzionale di grande rilievo ha preso il via alle ore 17 con una cerimonia solenne intitolata "1946-2026: 80 anni di una Repubblica e di un’Autonomia speciale".
Questo evento rappresenta una parte integrante e significativa del percorso commemorativo dedicato all’anniversario dell’Autonomia trentina. L’intero programma, che si estenderà tra i mesi di settembre e novembre, è stato intitolato "Il cammino della Comunità Trentina. Dall’Accordo di Parigi alle sfide di oggi: l’Autonomia fa 80", delineando un percorso storico, culturale e prospettico di grande importanza per la regione.
Il calendario delle iniziative previste è particolarmente ricco e variegato, includendo numerosi incontri pubblici di approfondimento, lezioni tematiche specialistiche, mostre espositive di rilevanza storica e artistica, e altri momenti di confronto e celebrazione dedicati all’importante anniversario.
La Giornata dell’Autonomia, con la sua cerimonia centrale e l'intervento presidenziale, ha rappresentato il punto di avvio ufficiale di questo ricco calendario di eventi, strettamente collegato al percorso storico e politico iniziato nel lontano 1946. La prestigiosa cornice del Teatro Sociale ha dunque ospitato la cerimonia istituzionale, il cui significato è stato ulteriormente rafforzato dall’intervento del Presidente Mattarella, ponendo al centro il legame indissolubile tra la Repubblica, l'autonomia speciale e la storica tradizione di autogoverno del territorio trentino, elementi chiave per la sua identità e il suo futuro.
L'importanza storica dell'Accordo di Parigi del 1946
Nel contesto del programma presentato per celebrare l’anniversario, l’anno 1946 assume un rilievo particolare e una valenza storica significativa. Viene infatti richiamato come l’anno cruciale della firma dell’Accordo Degasperi-Gruber.