Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto a Merano il 5 settembre 2026, in occasione della cerimonia per gli ottant'anni dell’Accordo di Parigi. Questa intesa storica è profondamente legata alla questione dell’Alto Adige/Südtirol e alla fondamentale tutela delle minoranze di lingua tedesca e ladina presenti sul territorio. Nel suo discorso, il Capo dello Stato ha richiamato con forza il ruolo cruciale di Alcide De Gasperi e Karl Gruber, sottolineando come la firma di tale accordo si inserisca nel delicato contesto successivo al Secondo conflitto mondiale.
Mattarella ha descritto l’intesa come un passaggio di straordinaria importanza, fondato su una scelta politica di lungo periodo e di grande visione. Ha affermato che "L'Intesa di Parigi fu il risultato di una lungimirante volontà di due statisti che, dinanzi all'immane tragedia del Secondo conflitto mondiale, seppero individuare una soluzione innovativa e coraggiosa alla questione dell'Alto Adige/Südtirol. Ne emerse non un banale compromesso, bensì un modello che tuttora viene invocato in Europa in situazioni di difficile composizione". Questa definizione evidenzia la natura esemplare e la risonanza europea dell'accordo.
La centralità della tutela delle minoranze
Nel cuore del suo intervento, il Presidente Mattarella ha posto l'accento sul contenuto politico dell’intesa, identificando nella tutela delle comunità linguistiche presenti sul territorio uno degli elementi più significativi e centrali dell’accordo.
Il Presidente ha rimarcato come la salvaguardia delle minoranze sia intrinsecamente connessa alla protezione dell’identità e alla promozione di una pacifica e serena convivenza tra le diverse popolazioni che abitano l’Alto Adige/Südtirol.
Il Presidente della Repubblica ha ulteriormente specificato: “I due leader condividevano la convinzione che fosse indispensabile salvaguardare le minoranze di lingua tedesca e ladina presenti nella regione, tutelandone l'identità, garantendo la serena convivenza di ciascuna delle popolazioni che vivevano il territorio”. Questa dichiarazione rafforza il concetto del ruolo attribuito all’accordo nel favorire la convivenza tra gruppi linguistici diversi, in particolare nella provincia di Bolzano.
Le celebrazioni al Kurhaus di Merano
Le celebrazioni per l’ottantesimo anniversario dell'Accordo di Parigi hanno avuto il loro momento istituzionale di maggior rilievo presso il Kurhaus di Merano. L'evento ha visto la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Presidente austriaco Alexander Van der Bellen, a testimonianza dell'importanza transnazionale dell'accordo. L’Accordo De Gasperi-Gruber, come è noto, fu firmato il 5 settembre 1946 dai ministri degli Esteri di Italia e Austria, Alcide De Gasperi e Karl Gruber. Tale intesa pose le basi fondamentali per la duratura tutela delle minoranze tedesca e ladina nella provincia di Bolzano, rappresentando un pilastro per la stabilità e l'armonia regionale.