Una recente inchiesta ha rivelato che l’emiro di Abu Dhabi, Mohammed bin Zayed, avrebbe personalmente avvertito Benjamin Netanyahu, allora primo ministro israeliano, riguardo a un imminente e grave attacco di Hamas. La comunicazione, avvenuta tramite una telefonata di circa 45 minuti alla fine di settembre 2023, indicava che il leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, stava preparando un’offensiva contro Israele. Questa notizia, emersa da un’indagine di Haaretz diffusa l’8 settembre 2026, è legata alle anticipazioni di un nuovo libro del giornalista Shlomi Eldar, che esplora i retroscena delle trattative per la liberazione dei 251 ostaggi israeliani rapiti durante l’attacco del 7 ottobre 2023.

L'avvertimento dagli Emirati e la reazione di Netanyahu

La ricostruzione dei fatti colloca l’avvertimento di Mohammed bin Zayed circa dieci giorni prima dell’attacco del 7 ottobre 2023. Durante il colloquio telefonico, durato circa 45 minuti, il presidente emiratino avrebbe specificato che Yahya Sinwar stava pianificando un’azione di vasta portata contro Israele. Questa iniziativa, secondo l’avvertimento, era destinata a provocare spargimento di sangue, a destabilizzare la regione e a mettere a rischio gli Accordi di Abramo, accordi di normalizzazione tra Israele e diversi paesi arabi.

La risposta di Netanyahu sarebbe stata rassicurante. Il primo ministro israeliano avrebbe sostenuto che Israele aveva la situazione nella Striscia di Gaza sotto controllo e che un’eventuale iniziativa di Hamas si sarebbe probabilmente concentrata in Cisgiordania.

Avrebbe inoltre affermato che il Paese era preparato ad affrontare qualsiasi scenario. Tuttavia, la stessa ricostruzione evidenzia che questo allarme cruciale non sarebbe stato trasmesso ai vertici della sicurezza israeliana, un dettaglio che solleva interrogativi significativi.

Le fonti e l'origine dell'intelligence

L’inchiesta che ha portato alla luce questi dettagli si basa su fonti anonime, sia straniere che israeliane. Il nuovo libro di Shlomi Eldar, intitolato Kidnapped: 843 Days of Abandonment, è stato realizzato attraverso interviste a decine di fonti, tra cui alti funzionari israeliani e stranieri. In particolare, tre alti funzionari stranieri sarebbero stati informati del contenuto della conversazione telefonica tra Netanyahu e Mohammed bin Zayed.

Tra questi figurerebbe anche un consigliere del leader emiratino, che avrebbe avuto conoscenza diretta del colloquio.

L’origine dell’avvertimento viene collegata a una serie di conversazioni che Yahya Sinwar avrebbe avuto nel settembre 2023 con un intermediario palestinese. Questa figura, nota con il soprannome di “Occhi neri”, è descritta come un dirigente di Fatah con una fluente conoscenza dell’ebraico e con consolidati rapporti sia con Hamas sia con le autorità israeliane. La sua posizione strategica avrebbe permesso di raccogliere informazioni di vitale importanza riguardo ai piani di Hamas.