Palermo, 16 settembre 2026 – Il Palazzo dei Normanni, sede del Parlamento siciliano, non ospiterà più una filiale bancaria interna. All’interno dell’Assemblea regionale siciliana (Ars) rimarrà disponibile esclusivamente uno sportello automatico (ATM). Il servizio di tesoreria continuerà a essere gestito da Intesa Sanpaolo, in base all’accordo siglato nel luglio 2026, a seguito dell’aggiudicazione della gara d’appalto.
La banca lascerà a breve gli spazi finora occupati dal personale, locali assegnati al tesoriere dalla precedente convenzione. La chiusura dell’ufficio bancario interno segna il passaggio da una presenza con personale a un presidio limitato al solo sportello automatico.
La procedura per il servizio di tesoreria
La precedente convenzione per il servizio di tesoreria era scaduta, e il primo avviso pubblico per la riassegnazione era andato deserto. L’amministrazione dell’Assemblea regionale siciliana ha quindi avviato una procedura negoziale con cinque istituti bancari. Nessuno di questi ha manifestato la disponibilità a mantenere una filiale fisica all’interno del Palazzo dei Normanni, né a versare il contributo richiesto per l’utilizzo degli spazi.
Di conseguenza, la nuova gara d’appalto non ha incluso clausole relative alla filiale fisica e al contributo per l’uso dei locali. Il servizio è stato aggiudicato a Intesa Sanpaolo, unica banca partecipante. Sebbene l’istituto avesse offerto, dopo la firma del contratto, di mantenere la filiale interna senza il versamento del contributo, tale proposta è stata respinta in quanto fuori capitolato, non conforme ai termini della gara.
Il dibattito in Aula
La questione della chiusura della filiale è emersa nel pomeriggio del 16 settembre 2026, durante una seduta parlamentare. Il deputato Gianfranco Miccichè ha sollevato il tema, esprimendo preoccupazione per le possibili ripercussioni sulla gestione di pagamenti e adempimenti amministrativi. Miccichè ha dichiarato che “Nei prossimi giorni chiuderà la filiale”, aggiungendo di temere “problemi amministrativi”.
Nella sua veste di capogruppo del Gruppo misto, Miccichè ha evidenziato l’importanza dell’utilizzo dei servizi della filiale, almeno tre giorni a settimana, per il pagamento di spese e stipendi dei dipendenti. Ha inoltre ricordato la proposta della banca di mantenere la propria presenza, che è stata considerata non idonea ai termini della gara d’appalto.