Una polemica ha scosso il Molise il 15 settembre 2026, quando a Campobasso è stata riportata la notizia di un post social del sindaco di Ripalimosani, Marco Giampaolo, rivolto al vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini. Il caso è nato alla vigilia del ritorno tra i banchi di scuola, quando il primo cittadino ha diffuso una foto di Salvini accompagnandola con un riferimento all’inizio dell’anno scolastico, all’importanza dello studio e con un’espressione offensiva indirizzata alla persona ritratta nell’immagine.
La reazione politica è giunta prontamente dalla Lega Giovani Molise.
Il dipartimento giovanile del partito ha fermamente contestato il contenuto del post, sostenendo che il primo cittadino di un Comune debba rappresentare l’intera comunità con rispetto, sobrietà e senso delle istituzioni. Nella loro presa di posizione, il messaggio pubblicato dal sindaco è stato definito un superamento dei limiti di correttezza politica e istituzionale. La Lega Giovani Molise ha giudicato l’episodio un “fatto di gravità inaudita”, esprimendo solidarietà a Matteo Salvini e chiedendo al sindaco “scuse immediate e pubbliche”.
La replica del sindaco di Ripalimosani
Marco Giampaolo ha prontamente replicato, porgendo le proprie scuse per il termine utilizzato. Il sindaco ha spiegato che è giusto scusarsi per aver impiegato una parola che indica una condizione di salute alla quale, con il passare degli anni, tutti possono andare incontro, inclusa la sua stessa persona.
Ha aggiunto di ritenere corretto scusarsi qualora quel termine avesse arrecato offesa a qualcuno.
Nella medesima replica, Giampaolo ha collegato il suo intervento alla precaria condizione delle infrastrutture molisane. Il sindaco si è detto stupito dal rilievo dato dalla giovanile di un partito nazionale a un post che ha definito privato, con poche visualizzazioni e pubblicato da un cittadino che, pur rivestendo un ruolo pubblico, lo aveva fatto a titolo personale. Ha poi affermato di attendersi a sua volta scuse dal ministro dei Trasporti, avanzando la richiesta come cittadino molisano quotidianamente impegnato tra difficoltà e azioni a difesa della regione. Il riferimento esplicito del sindaco riguarda l’abbandono e il degrado del patrimonio infrastrutturale del Molise.