A Taormina, il 18 settembre 2026, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha annunciato il via libera a un fondo di rotazione destinato ai Comuni. Questa iniziativa, che sarà inserita nella prossima Finanziaria regionale, mira a sostenere le amministrazioni locali nelle operazioni di pulizia dei terreni privati incolti, un'azione ritenuta cruciale per la prevenzione antincendio. Grazie a queste nuove risorse, i Comuni potranno intervenire direttamente per la ripulitura dei fondi e successivamente rivalersi sui proprietari inadempienti per recuperare le somme impiegate.
Il meccanismo del fondo di rotazione per gli enti locali
Il presidente Schifani ha formalmente confermato di aver "dato lo 'sta bene'" all'istituzione di questo strumento finanziario. Il fondo di rotazione è stato concepito per fornire agli enti locali le risorse economiche necessarie per agire prontamente sui terreni privati lasciati incolti. Il meccanismo operativo prevede che i Comuni anticipino le spese per la pulizia e, in un secondo momento, procedano al recupero delle somme dai proprietari inadempienti. Questo approccio garantisce una risposta immediata alle esigenze di sicurezza del territorio, trasferendo poi l'onere economico sui soggetti privati responsabili della mancata manutenzione.
L'annuncio al convegno di Taormina
L'importante annuncio è stato fatto durante il convegno intitolato "La Sicilia brucia e la politica deve agire! Un nuovo modello di gestione del territorio a salvaguardia dell’ecosistema siciliano". L'evento, svoltosi a Taormina, è stato promosso da Cateno De Luca, deputato regionale e sindaco della rinomata "Perla dello Ionio". In apertura dei lavori, De Luca aveva già sollecitato un intervento concreto a favore dei Comuni per affrontare l'emergenza incendi. Il dibattito si è concentrato sulla gestione del territorio, sulla salvaguardia dell'ecosistema siciliano e sull'implementazione di misure efficaci per il contrasto agli incendi, sottolineando l'urgenza di un approccio collaborativo.
Il contesto della prevenzione incendi in Sicilia
L'iniziativa si inserisce nel più ampio quadro della campagna antincendio della Regione Siciliana per il 2026, che ha avuto inizio il 15 maggio e si concluderà il 31 ottobre. In questo contesto, l'assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, aveva già richiamato l'attenzione sulla necessità che i Comuni facessero rispettare le ordinanze relative alla pulizia delle sterpaglie, la cui responsabilità ricade sui privati proprietari dei terreni. L'appello alla collaborazione e all'azione preventiva era stato esteso anche a Province, Anas e a tutti gli enti competenti per gli interventi di ripulitura del territorio.