Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, ha collegato la crescita economica dell'isola all'attuazione del modello politico di Silvio Berlusconi. Intervenendo il 18 settembre 2026 a Itaca 2026, un confronto dedicato alle Regioni d’Italia in corso a Formello, Schifani ha presentato dati significativi per sostenere la sua tesi sulla ripresa della Sicilia.

Il governatore ha richiamato la situazione finanziaria della Regione, evidenziando un netto miglioramento nel corso del suo mandato. Ha confrontato il disavanzo di 7 miliardi di euro registrato nel 2017, durante un governo regionale di centrosinistra, con l'attuale avanzo di 5,5 miliardi di euro.

Schifani ha sottolineato la concretezza di questi risultati, affermando: “Sono numeri, non teorie e auspici”, per evidenziare la solidità dei progressi economici.

Questi dati finanziari sono stati accompagnati da altri indicatori positivi che testimoniano il rilancio dell'economia siciliana. Le agenzie internazionali hanno elevato il rating della Regione, un segnale di maggiore fiducia e stabilità per gli investitori. Si è registrato un aumento dei rientri di giovani in Sicilia, indicando una rinnovata attrattiva dell'isola per le nuove generazioni. Le entrate tributarie sono cresciute, così come l'occupazione. Inoltre, il Prodotto Interno Lordo (Pil) della regione sta crescendo a un ritmo superiore rispetto alla media nazionale, evidenziando un dinamismo economico in controtendenza rispetto al passato.

Il modello Berlusconi e la visione liberale per la Sicilia

Schifani ha approfondito il suo riferimento al modello Berlusconi, spiegando le radici della sua visione politica e amministrativa. Pur non essendo un economista, ma un giurista, ha sottolineato l'importanza della sua esperienza personale e professionale al fianco di Silvio Berlusconi, immerso nella cultura liberale. Questa vicinanza ha plasmato il suo approccio alla guida della Regione, orientandolo verso principi di efficienza e sviluppo.

Con orgoglio, il presidente ha dichiarato: “Sono orgoglioso del fatto che Berlusconi mi abbia voluto alla guida della Sicilia e sto attuando il suo modello”. Questa affermazione rafforza il legame ideologico e programmatico tra la sua amministrazione e l'eredità politica di Berlusconi, ponendo le basi per le politiche attuate e i risultati ottenuti.

Tra i successi del suo mandato, Schifani ha elencato interventi concreti volti al rilancio delle infrastrutture e dei servizi essenziali. Ha citato l'aggiudicazione della gara d'appalto per la realizzazione del nuovo Polo pediatrico a Palermo, un progetto di fondamentale importanza per la sanità regionale che era rimasto un “cantiere fermo da 12 anni”. Questo sblocco rappresenta un passo significativo per migliorare l'offerta sanitaria per i più giovani.

Un altro progetto strategico menzionato è la realizzazione di due termovalorizzatori, uno a Palermo e l'altro a Catania. Schifani ha evidenziato come questa iniziativa sia cruciale per affrontare la gestione dei rifiuti, definendo “scandaloso” il fatto che la Sicilia spenda ogni anno 100 milioni di euro per il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti all'estero.

I termovalorizzatori mirano a risolvere questa problematica, garantendo una gestione più efficiente e sostenibile sul territorio e riducendo i costi per la Regione.

Itaca 2026: un appuntamento per il confronto tra le Regioni

L'intervento del presidente Schifani si inserisce nel contesto di Itaca 2026, l'evento che si tiene a Formello da venerdì 18 a domenica 20 settembre. La manifestazione, nota anche come Itaca 2.0, rappresenta un importante momento di confronto e dibattito per le Regioni d'Italia, riunendo esponenti politici e istituzionali per discutere temi cruciali per il futuro del Paese e delle autonomie locali.