Il presidente del Veneto, Alberto Stefani, ha commentato da Venezia la decisione di Matteo Salvini, leader della Lega, di proporre un congresso straordinario del partito a ottobre. La dichiarazione di Stefani, rilasciata il 20 settembre 2026, giunge in concomitanza con il raduno della Lega a Pontida, dove Salvini ha richiamato l'unità e annunciato la sua proposta congressuale.
Stefani ha definito la scelta di Salvini un atto di coraggio e, soprattutto, di responsabilità. "La scelta di Salvini dimostra coraggio ma soprattutto responsabilità", ha affermato, evidenziando come sia un modo per rendere conto ai militanti.
Il congresso, secondo Stefani, sarà la sede per un confronto interno su temi, proposte e obiettivi futuri. L'auspicio è che la Lega ne esca "ancora più forte e unita".
Il congresso straordinario e il confronto interno
La proposta di un congresso straordinario a ottobre è centrale per la strategia politica della Lega. Stefani ne ha ribadito l'importanza come passaggio fondamentale per definire l'agenda del movimento e delineare gli obiettivi. Ha enfatizzato il ruolo dei militanti, ritenendo che presentarsi direttamente alla base sia il modo più efficace per assumersi la responsabilità delle scelte politiche.
A Pontida, Matteo Salvini ha collegato la convocazione del congresso al tema dell'unità interna.
Dal palco, ha annunciato la proposta al consiglio federale per un congresso straordinario a ottobre. L'evento ha visto la partecipazione di figure di spicco come Massimiliano Romeo, Luca Zaia, Giancarlo Giorgetti e Roberto Calderoli, i cui interventi hanno richiamato il federalismo, i territori del Nord, l'autonomia e la storia del movimento.
Il raduno di Pontida: dinamiche interne
Il raduno di Pontida del 20 settembre 2026 si è svolto in un clima di confronto interno tra le diverse posizioni nella Lega. Sul pratone erano visibili magliette e slogan che esprimevano sia il sostegno a Matteo Salvini sia visioni critiche o nostalgiche, riflettendo le complesse dinamiche del partito.