Piero Lacorazza, capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio regionale della Basilicata, ha sollevato una questione di primaria importanza il 2 ottobre 2026, intervenendo con decisione sulla delicata situazione che affligge l’agricoltura regionale. Il suo appello è stato indirizzato all’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala, con la richiesta esplicita di riferire dettagliatamente in II Commissione sulle ipotesi concrete che sarebbero state individuate per alleggerire i costi a carico delle aziende agricole. La richiesta si concentra in particolare sul gravoso e crescente peso del carburante, un fattore che incide in maniera significativa sulla redditività e sulla sostenibilità del settore primario lucano.
Questa iniziativa di Lacorazza nasce a seguito della diffusione di un video pubblicato dall’assessore Cicala sui propri canali social, che avrebbe generato attese e interrogativi tra gli operatori del settore.
Lacorazza ha sottolineato come questa specifica problematica sia indissolubilmente legata alle difficoltà strutturali e congiunturali che il settore agricolo sta affrontando da tempo. Ha quindi sollecitato con fermezza che le possibili misure di sostegno e le strategie per il rilancio vengano illustrate e discusse nelle sedi istituzionali preposte, considerandole il luogo più idoneo per un confronto serio e trasparente, piuttosto che attraverso canali di comunicazione più informali. Il capogruppo del Pd ha affermato con convinzione che sul tavolo esisterebbero concrete possibilità per ridurre l’onere complessivo dei costi, con un riferimento specifico al carburante agricolo, e per fornire un sostegno tangibile e immediato alle imprese del comparto.
Nella sua dichiarazione, ha richiamato l’importanza fondamentale di mantenere un equilibrio e una coerenza tra la comunicazione veicolata sui social media, le discussioni approfondite all’interno del Tavolo Verde, le deliberazioni ufficiali del Consiglio regionale e, soprattutto, le legittime aspettative dei cittadini e degli agricoltori.
Chiarimenti urgenti in Commissione: risorse, strumenti e tempi
Il fulcro dell’intervento di Lacorazza risiede nella pressante necessità di ottenere una chiarezza definitiva sul contenuto e sulla reale portata delle ipotesi annunciate pubblicamente. “Il punto, però, è capire concretamente cosa si vuole fare”, ha dichiarato il capogruppo del Pd, ribadendo con forza e determinazione la richiesta che l’assessore Cicala si presenti a riferire in II Commissione.
La richiesta non si limita all’analisi del merito delle singole misure eventualmente proposte, ma si estende anche alla comprensione approfondita del quadro di bilancio e di programmazione che dovrebbe sostenere e accompagnare ogni decisione. È considerato fondamentale, secondo Lacorazza, che ogni iniziativa sia inserita in una strategia finanziaria chiara, trasparente e, soprattutto, sostenibile nel lungo periodo.
Lacorazza ha fissato un termine preciso per questa attesa audizione, chiedendo che l’assessore riferisca entro giovedì 8 ottobre 2026. L’obiettivo dichiarato è quello di acquisire una conoscenza il più possibile dettagliata delle ipotesi sulle quali la Regione sta attualmente lavorando, ottenendo informazioni precise e verificabili su risorse economiche disponibili, strumenti operativi da impiegare e tempi di attuazione previsti.
Il capogruppo del Pd ha collegato questa richiesta al rispetto dovuto al Tavolo Verde, al Consiglio regionale e, in ultima analisi, ai cittadini lucani, sostenendo che le aspettative generate dalla comunicazione pubblica debbano trovare un riscontro concreto e misurabile negli strumenti operativi e nelle disponibilità economiche reali, evitando illusioni o ritardi.
Sostegno all'agricoltura: tra bilancio e programmazione strategica
Nel passaggio specificamente dedicato alla cruciale questione delle risorse economiche, Lacorazza ha posto al centro del dibattito la domanda fondamentale su come e dove verranno effettivamente reperiti i fondi necessari per gli interventi e su quali azioni concrete la Regione intenda intraprendere per supportare il settore.
Il tema è stato così ricondotto alla sua dimensione più ampia e strategica, quella del bilancio regionale e della programmazione strategica a lungo termine. La richiesta, quindi, non si esaurisce nel semplice annuncio di possibili interventi futuri, ma mira alla definizione chiara, trasparente e vincolante dei meccanismi attraverso i quali le eventuali misure di sostegno potranno essere effettivamente attuate a favore delle aziende agricole. Questo approccio, secondo Lacorazza, è l’unico che può garantire che le promesse si traducano in azioni concrete, verificabili e con un impatto reale sul territorio.