A Napoli, il 1° ottobre 2026, l'ex sindaco Antonio Bassolino ha denunciato il mancato avvio del Consiglio comunale a causa dell'assenza del numero legale. La sua denuncia è avvenuta tramite un post su Facebook, corredato da una fotografia che lo ritrae tra i banchi vuoti dell'aula consiliare. Il messaggio che accompagnava l'immagine era esplicito: "Anche oggi il consiglio comunale non è neppure cominciato per mancanza del numero legale".

La segnalazione, diffusa alle ore 16:37 dello stesso giorno, evidenzia una problematica che impedisce all'assemblea cittadina di svolgere le proprie funzioni.

La mancanza del numero legale, ovvero la soglia minima di presenze richiesta per la validità delle deliberazioni, ha bloccato l'inizio dei lavori. La pubblicazione della foto dell'aula vuota ha amplificato la sua critica, evidenziando la difficoltà nel garantire la piena operatività dell'organo legislativo locale.

La denuncia di Bassolino: la questione del numero legale

L'espressione "anche oggi" nel messaggio di Bassolino suggerisce una preoccupante ripetizione dell'impedimento, evidenziando una continuità nella difficoltà di assicurare la presenza dei consiglieri e l'apertura delle sedute. La causa principale di questo stallo è chiaramente identificata nella mancanza del numero legale, un requisito fondamentale per la legittimità di qualsiasi discussione o votazione.

La fotografia, che ritrae l'ex sindaco in solitudine tra i banchi vuoti, è un potente simbolo della situazione. I soggetti coinvolti sono Bassolino stesso, il Consiglio comunale di Napoli e l'aula consiliare. Non sono state fornite indicazioni su provvedimenti all'ordine del giorno per la seduta del 1° ottobre 2026, né ulteriori comunicazioni ufficiali sulla mancata apertura dei lavori. Il fulcro della questione resta l'impossibilità di procedere con la riunione per assenza dei membri necessari.

Un precedente: la seduta del 23 settembre

L'episodio del 1° ottobre non è un evento isolato, ma si inserisce in un contesto di precedenti. Già il 23 settembre 2026, il Consiglio comunale di Napoli aveva dovuto rinunciare alla seduta per la stessa motivazione: il mancato raggiungimento del numero legale.

In quell'occasione, dopo le questioni urgenti, solo 19 consiglieri erano presenti, e la presidente Amato aveva sciolto la seduta.

A seguito di tale interruzione, la riunione successiva era stata riprogrammata per il 29 settembre 2026, con inizio previsto per le ore 10. In riferimento a quella precedente assenza di consiglieri, il gruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale aveva espresso critiche nei confronti delle assenze registrate tra le fila della maggioranza.