Giuseppe Conte, presidente del Movimento cinque stelle, ha espresso fiducia nella possibilità che le opposizioni possano raggiungere una posizione unitaria sulla risoluzione relativa al conflitto in Ucraina. La dichiarazione è stata rilasciata a Roma il 13 ottobre 2026, a margine di un’iniziativa nella Capitale, in vista della discussione parlamentare sul testo previsto per il giorno successivo, il 14 ottobre 2026.
Conte ha sottolineato l’intenso lavoro in corso, affermando: “In queste ore stiamo lavorando alla risoluzione per domani. Confido”.
Il leader pentastellato ha specificato che l’obiettivo è la compattezza delle opposizioni proprio sul delicato passaggio riguardante la guerra in Ucraina, un elemento cruciale nel dibattito politico attuale. La sua speranza è che “questa volta, anche sul passaggio del conflitto in Ucraina, si possano compattare tutte le opposizioni”, indicando una chiara volontà di superare eventuali divisioni su questo fronte specifico.
Il dibattito sulla risoluzione per Kiev
La posizione di Conte si inserisce nel più ampio contesto parlamentare che vede le forze politiche impegnate nella definizione di testi riguardanti la posizione italiana sugli sviluppi del conflitto in Ucraina e in vista del prossimo Consiglio europeo.
Il punto focale, come evidenziato dal presidente del Movimento cinque stelle, è la formulazione del passaggio relativo al conflitto, per il quale si cerca una convergenza tra le diverse anime dell’opposizione. La richiesta di compattezza si riferisce dunque al contenuto specifico della risoluzione, e non a un generico atto politico.
Parallelamente, la maggioranza sta elaborando una propria bozza di risoluzione. Questo testo conferma il sostegno a Kiev, ribadisce la richiesta di una pace giusta e duratura e propone l’istituzione di un inviato speciale europeo per il processo di pace. La bozza include inoltre un appello per una pressione decisa su Mosca, finalizzata a ottenere un cessate il fuoco pieno, incondizionato e immediato.
Completano il documento capitoli dedicati a temi strategici quali il bilancio europeo, la Politica Agricola Comune (PAC), la coesione territoriale, la pesca, la difesa europea (intesa come complementare alla NATO), l’energia e la gestione dei flussi migratori.
Le dinamiche interne alle opposizioni
Sul fronte delle opposizioni, il confronto si articola su due dossier principali: il Documento programmatico di finanza pubblica e la risoluzione per il Consiglio europeo. Mentre sul primo punto si sta lavorando per definire una posizione unitaria, per quanto riguarda il Consiglio europeo sono previsti testi separati, evidenziando una persistente frammentazione. È in questo scenario che si colloca la dichiarazione di Giuseppe Conte, che circoscrive la sua fiducia alla possibilità di una intesa specifica e mirata sul tema del conflitto in Ucraina, cercando di superare le divisioni preesistenti almeno su questo aspetto cruciale della politica estera.