A Palermo, l’8 ottobre 2026, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha annunciato l’approvazione in giunta di un disegno di legge sulla trasparenza dei rapporti tra interessi privati e amministrazione regionale. Il provvedimento introduce obblighi di iscrizione, tracciabilità degli incontri e documentazione dei contatti collegati ai procedimenti amministrativi per chi rappresenta tali interessi. Schifani, presentando il testo in un video sui social, ha definito la Sicilia "tra i primi in Italia a fare questo passo".

Il disegno di legge prevede l’istituzione di un registro pubblico per i rappresentanti di interessi. Nel registro dovranno comparire i soggetti per cui operano, gli interessi rappresentati, gli obiettivi perseguiti e la natura degli incarichi. La misura riguarda i rapporti con presidente, assessori, dirigenti e funzionari regionali, con l’obiettivo di rendere conoscibili i rapporti tra chi decide per l’amministrazione e chi rappresenta interessi privati.

Registro e Agenda Pubblica degli Incontri

Il Registro pubblico dei rappresentanti di interessi sarà collocato presso la Segreteria generale della Presidenza. Accanto, il provvedimento istituisce un’Agenda pubblica con l’indicazione di partecipanti, finalità e procedimenti interessati dagli incontri. Questi dovranno essere registrati entro cinque giorni; le strutture regionali avranno altri cinque giorni per le verifiche. Gli obblighi riguardano anche uffici di diretta collaborazione, consulenti, dirigenti e organismi regionali con compiti istruttori, consultivi o valutativi.

La registrazione dovrà indicare chi ha partecipato all’incontro e per quale motivo. Il testo inserisce tra gli elementi da tracciare anche le interlocuzioni sulle singole pratiche amministrative. La disciplina comprende autorizzazioni, concessioni, contributi, finanziamenti e agevolazioni, oltre alle richieste finalizzate ad accelerare una pratica o a influenzare una decisione.

Contatti Informali e Sanzioni Previste

Il provvedimento estende la documentazione anche ai contatti informali sull’ordine di trattazione. L'intestazione della sezione, "Contatti Informali e Sanzioni Previste", indica che il quadro normativo prevede l'applicazione di sanzioni per chi non rispetterà le nuove disposizioni, rafforzando il sistema di controllo e l'impegno regionale verso la trasparenza.