Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha delineato a Roma, l'8 ottobre 2026, una chiara sequenza di passaggi che, a suo avviso, dovrebbe precedere l'eventuale ricorso alle primarie. La proposta di Conte prevede, innanzitutto, l'istituzione di un tavolo di programma condiviso, seguito solo in un secondo momento dal voto per la scelta della leadership. Questa importante dichiarazione è stata rilasciata durante la trasmissione televisiva "Cinque Minuti" su Rai Uno, nel corso dell'edizione serale delle 20:23. Conte ha esplicitamente collegato questa scansione temporale ai tempi interni delle principali forze politiche coinvolte, richiamando il completamento del percorso del M5s avvenuto il 20 settembre, la presentazione del programma di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) fissata per il 18 ottobre, e l'assemblea del Partito Democratico (Pd) con Elly Schlein, prevista negli stessi giorni.

La proposta di Conte: programma prima delle primarie

Il leader del Movimento 5 Stelle ha introdotto il suo ragionamento sull'opportunità delle primarie con una formula condizionale, "Se primarie devono essere", sottolineando come la priorità assoluta debba essere la definizione di un programma condiviso. Durante il suo intervento, Conte ha ribadito che il Movimento 5 Stelle ha già concluso il proprio percorso interno il 20 settembre. Ha inoltre specificato che, una volta completata la presentazione del programma di Avs e l'assemblea del Pd, tutte le forze politiche interessate dovrebbero immediatamente "ritrovarsi". L'obiettivo primario, secondo Conte, è l'istituzione di un tavolo di programma, un confronto che, nelle sue parole, deve avvenire "un attimo dopo" il compimento di questi passaggi politici cruciali.

Conte ha ulteriormente argomentato la sua posizione, evidenziando la necessità di un'ampia discussione programmatica prima di procedere con le primarie. La condizione imprescindibile posta dal presidente pentastellato è, infatti, l'elaborazione di un programma condiviso, da definire con chiarezza prima di qualsiasi ricorso al voto. Nel medesimo intervento, ha anche precisato che le primarie non possono essere organizzate "a ridosso di una campagna elettorale", per evitare sovrapposizioni e garantire la massima efficacia. Infine, ha richiamato l'attenzione sulla legge elettorale e sul ruolo della Corte Costituzionale, affermando con decisione: "Non possiamo aspettare la Corte Costituzionale", sottolineando l'urgenza di definire il quadro politico senza ulteriori dilazioni.

Il percorso interno del M5s: la consultazione "NOVA: Parola all'Italia"

Il riferimento temporale al 20 settembre è legato alla conclusione del percorso partecipato interno al Movimento 5 Stelle, denominato "NOVA: Parola all'Italia". In quella data, precisamente alle ore 14:00, si è chiusa ufficialmente la fase di consultazione degli iscritti, dedicata alla votazione delle proposte programmatiche conclusive. I dati resi pubblici in merito all'esito del voto hanno evidenziato una partecipazione significativa, con 44.523 iscritti che hanno espresso la loro preferenza per il blocco di proposte incentrate su temi quali ambiente, energia, casa, scuola, informazione e digitale. Un secondo blocco, relativo a giustizia, sicurezza, esteri, immigrazione, democrazia, partecipazione e diritti, ha raccolto 39.770 voti.

Le proposte concernenti sanità, welfare, lavoro ed economia hanno ottenuto il sostegno di 39.153 iscritti. Infine, il blocco dedicato ai giovani, presentato come un vero e proprio patto generazionale, ha registrato 1.870 adesioni. Questa consultazione interna rappresenta un elemento chiave nel percorso di definizione programmatica del M5s, citato da Conte.