Il consigliere regionale Luca Simonetti, esponente del Movimento 5 Stelle, è intervenuto con decisione sulla questione della discarica Le Crete di Orvieto, respingendo le accuse mosse dai gruppi di opposizione di centrodestra. La sua posizione, diffusa a Perugia il 14 ottobre 2026, giunge in risposta a un comunicato dei consiglieri di minoranza sull’ampliamento dell’impianto. Simonetti ha collegato l’istanza di Procedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR), presentata da Orvieto Ambiente srl il 15 luglio 2026, agli atti approvati nella precedente legislatura.
Al centro del dibattito politico vi sono la capacità aggiuntiva di 350 mila metri cubi e il rapporto tra quel procedimento e le decisioni regionali prese negli anni precedenti.
Simonetti ha sostenuto che l’ampliamento della discarica Le Crete non sia una scelta dell’attuale amministrazione regionale, bensì l’eredità vincolata di una pianificazione già definita durante la precedente Giunta Tesei. A supporto della sua tesi, il consigliere ha richiamato la Deliberazione della Giunta Regionale (DGR) numero 2 del 5 gennaio 2022, che indicava un ampliamento complessivo di 1.000.000 di metri cubi da ripartire tra le tre discariche strategiche dell’Umbria. Ha inoltre citato il Piano regionale dei rifiuti, approvato nel 2023 con la deliberazione consiliare numero 360.
Nella sua replica, Simonetti ha enfatizzato il concetto che «una bugia ripetuta anche 100 volte non diventerà mai una verità».
Il contesto degli atti regionali richiamati
Secondo Simonetti, l’istanza depositata il 15 luglio 2026 dalla società Orvieto Ambiente srl si configura come un mero adempimento tecnico, direttamente collegato agli atti di programmazione già approvati. Il consigliere ha specificato che l’avviso al pubblico relativo al procedimento richiama esplicitamente l’ottemperanza alle disposizioni della DGR numero 2 del 2022. Ha inoltre attribuito agli uffici tecnici regionali l’obbligo di avviare il percorso amministrativo, argomentando che gli stessi uffici non avrebbero avuto la facoltà di annullare atti di indirizzo considerati vincolanti e lasciati in eredità dalla precedente amministrazione.
La replica di Simonetti ha toccato anche il ruolo della sindaca di Orvieto, Roberta Tardani. Il consigliere ha accusato la minoranza di tentare di coprire responsabilità politiche legate al parere favorevole espresso in sede di Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) sul Piano rifiuti. Nella sua ricostruzione, tale piano prevedeva una significativa riduzione delle discariche regionali, passando da cinque a tre, con gli impianti di Borgogiglione, Belladanza e Le Crete indicati come strategici per la regione.