Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha annunciato a Milano, il 12 ottobre 2026, a margine dell'assemblea di Assolombarda, una prossima modifica della legge regionale sui data center. L'intervento si concentra sulla disciplina che regola i centri dati nel territorio lombardo, con un richiamo alla valutazione attenta dei problemi legati ai nuovi insediamenti. Fontana ha dichiarato: “Stiamo preparando una modifica della legge regionale, però adesso non bisogna neanche lasciarsi prendere dal panico. Come sempre, quando succede un fatto nuovo tutti si spaventano e tutti hanno la verità in tasca: con calma valutiamo, esaminiamo e cerchiamo di capire quali sono e se ci sono effettivamente dei problemi”.

Il punto cruciale evidenziato dal presidente riguarda la localizzazione delle strutture. Fontana ha specificato che l'obiettivo è “fare in modo che vengano costruiti su aree di recupero e non aree nuove”. Questa dichiarazione inquadra la modifica legislativa nel contesto della normativa regionale esistente sui centri dati e nel dibattito sull'utilizzo delle aree per nuovi impianti o ampliamenti.

La normativa regionale sui centri dati

La disciplina regionale in materia di centri dati è contenuta nella legge regionale 3 giugno 2026, n. 11, intitolata “Disposizioni in materia di insediamento di centri dati”, pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia n. 23, supplemento del 5 giugno 2026.

La legge stabilisce direttive per la realizzazione, l'ampliamento e il monitoraggio dei centri dati nel territorio regionale.

Tra le finalità esplicitate figurano il sostegno alla crescita del sistema produttivo tramite digitalizzazione e sviluppo tecnologico, la promozione degli investimenti pubblici e privati nel settore, e l'incentivo all'insediamento in sedimi industriali dismessi.

Il testo normativo definisce il centro dati come il complesso costituito da struttura fisica e infrastruttura tecnologica per la progettazione, produzione, sviluppo e implementazione di applicazioni e servizi informatici, oltre che per l'archiviazione, l'elaborazione, il trattamento e la gestione dei dati digitali correlati. La legge pone inoltre l'accento su principi quali la sostenibilità ambientale, l'efficienza energetica, il recupero del calore di scarto e la coerenza degli insediamenti.