Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto a Roma in occasione dell’ottantesimo anniversario della CIDA, la Confederazione Italiana Dirigenti d'Azienda. Nel suo discorso, tenuto il 12 ottobre 2026, il Capo dello Stato ha sottolineato il ruolo cruciale dei dirigenti nel tessuto della Repubblica Italiana, collegando la loro funzione storica alla difficile stagione del terrorismo e alla perenne necessità di non disperdere l’unità di fondo del Paese.

Mattarella ha ricordato come l’appartenenza dei dirigenti al contesto repubblicano abbia comportato, in passato, anche costi elevati.

Ha affermato: “Il vostro essere parte del tessuto della Repubblica ha significato, per i dirigenti, pagare anche prezzi alti.” Questo riferimento storico si è concentrato sugli anni bui del terrorismo, quando le Brigate Rosse individuarono specifici dirigenti come bersaglio. L'obiettivo era chiaro: tentare di smantellare i punti di riferimento essenziali del modello di vita italiano, minando così le fondamenta della società.

Il richiamo all’unità e ai valori civili

Nel suo intervento alla CIDA, il Presidente Mattarella ha evidenziato che l’Italia è riuscita a sconfiggere il terrorismo grazie alla forza dei propri valori civili e alla sua intrinseca unità. Il Capo dello Stato ha poi collegato questo significativo passaggio storico al contesto attuale, ribadendo l’importanza di preservare quella stessa unità di fondo.

Tale unità, ha ammonito, non deve essere dispersa, anche quando le asprezze e le contrapposizioni di merito conquistano il centro della scena nel dibattito pubblico.

Il discorso del Presidente ha mantenuto un forte legame con la storia repubblicana e con il ruolo insostituibile dei dirigenti. La memoria della stagione terroristica è stata posta, nel suo intervento rivolto alla Confederazione, accanto al richiamo ai valori civili e alla resilienza del Paese. Un riferimento diretto è stato fatto alla responsabilità collettiva di non smarrire quel legame unitario, essenziale per la coesione nazionale.

Ottant’anni di storia della CIDA

La CIDA celebra il suo ottantesimo anniversario in un arco temporale che va dal 1946 al 2046.

È significativo che la nascita della Confederazione nel 1946 abbia coinciso con la fondazione della Repubblica Italiana. La pagina dedicata a questa importante ricorrenza descrive gli ottant’anni come un “percorso costruito su cicli di competenza al servizio della democrazia”, collegando la storia dell’organizzazione alla figura della dirigenza e delle alte professionalità.

Secondo la ricostruzione fornita dalla stessa CIDA, la Confederazione vide la luce nel 1946 su iniziativa delle Federazioni di industria, commercio, credito e assicurazioni. Il percorso evolutivo indicato dall’organizzazione include anche una progressiva apertura alle alte professioni, consolidando il suo ruolo nel panorama socio-economico italiano.