Pierfrancesco Majorino ha replicato a Milano, il 2 ottobre 2026, al sindaco Giuseppe Sala, dopo le dichiarazioni di quest'ultimo sulla cementificazione. Sala aveva precedentemente definito “una bufala” le affermazioni di Majorino. Quest'ultimo ha voluto chiarire il senso del proprio intervento, presentandolo come un contributo positivo e costruttivo, finalizzato a stimolare un confronto sul futuro sviluppo della città.
Majorino ha espresso sorpresa per la reazione del primo cittadino milanese, affermando: “Sono sorpreso dalla reazione di Beppe Sala al mio video”.
Ha poi ribadito che il suo intento è quello di offrire una prospettiva costruttiva sul modello di sviluppo urbano di Milano. I temi centrali sollevati riguardano la necessità di maggiore rigenerazione urbana, l'incremento delle aree verdi e la disponibilità di case per il ceto medio. Majorino ha sottolineato come questi elementi siano già presenti e richiamati nei documenti della Giunta comunale.
Il dibattito sulla rigenerazione urbana e l'emergenza abitativa
Nel dettaglio del suo intervento, Majorino ha evidenziato come i documenti della Giunta comunale indichino la necessità di investire ulteriormente, rispetto a quanto già realizzato, in progetti di rigenerazione urbana, nella creazione di nuovi spazi verdi e nella costruzione di abitazioni accessibili per il ceto medio.
Il suo richiamo mira quindi ad aprire una discussione più approfondita sul modello di crescita adottato dalla città, analizzando il delicato equilibrio tra le trasformazioni urbane, la tutela e l'espansione degli spazi verdi e la garanzia di un accesso equo alla casa.
Majorino ha inoltre auspicato un confronto di merito con il sindaco Sala su queste tematiche. Ha inserito la discussione nel più ampio contesto dell’emergenza abitativa, una problematica che, a suo dire, sarebbe stata lasciata interamente sulle spalle dei sindaci da parte di Regione e governo. Un ulteriore punto cruciale richiamato da Majorino nel suo intervento è il ruolo dei grandi fondi immobiliari, elemento che, secondo l'esponente politico, dovrebbe essere al centro del dibattito sul futuro di Milano.
Il Piano di Governo del Territorio (PGT) di Milano
Il Piano di Governo del Territorio (PGT) di Milano identifica gli ambiti R.10 come aree strategiche. In queste zone, il piano prevede l'applicazione di norme specifiche, parametri e azioni integrate, sia su spazi privati che pubblici, con l'obiettivo di attivare processi di rigenerazione diffusa. Questo quadro normativo e programmatico include una vasta gamma di interventi, che vanno dalle opere urbanistico-edilizie alle iniziative sociali, tutte volte alla riqualificazione dell'ambiente costruito e alla riorganizzazione dell'assetto urbano. Si prevede inoltre la realizzazione di nuove attrezzature, infrastrutture, spazi verdi e servizi essenziali.
All'interno dello stesso PGT, è contemplato anche il recupero o il potenziamento dei servizi esistenti. Un aspetto fondamentale è il risanamento del tessuto urbano attraverso l'implementazione di infrastrutture ecologiche, elementi chiave per migliorare la qualità ambientale e la sostenibilità della città.