La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha diffuso un video da Roma il 20 ottobre 2026, alle ore 19:20, subito dopo il via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto sicurezza. Nel messaggio, la premier ha condannato le devastazioni di negozi e i furti di merce, affermando che nessuna motivazione politica, disagio sociale o opposizione al governo può giustificare tali atti.
L'intervento ha posto l'accento sulla distinzione tra protesta e reati contro beni e attività commerciali. Meloni ha collegato la devastazione di una vetrina ai danni subiti da famiglie che hanno investito, da lavoratori a rischio impiego e da cittadini che rivendicano il diritto alla sicurezza urbana.
Questi atti, ha sottolineato, colpiscono direttamente chi opera e vive il tessuto urbano.
Il messaggio dopo il decreto sicurezza
Il video è giunto dopo l'approvazione del nuovo decreto sicurezza da parte del Consiglio dei ministri. La premier ha definito gli episodi con una formula diretta: "Devastare e rubare non è protesta, è criminalità". Questa frase segna la netta distinzione tra manifestazione politica e atti di danneggiamento o sottrazione di merce nei negozi.
Nel passaggio finale del video, Meloni ha delineato la posizione dello Stato: "la risposta dello Stato deve essere ferma". Il riferimento è specifico agli episodi descritti: danneggiamenti agli esercizi commerciali, furti di merce e le conseguenze per famiglie, lavoratori e cittadini coinvolti nella vita quotidiana delle città.
La condanna delle violenze nelle manifestazioni
Il tema era già stato affrontato in un precedente video, intitolato "Meloni: 'Devastare non è un diritto'", datato 18 ottobre e trasmesso su Italia 1. La descrizione riassumeva la condanna della premier alle violenze nelle manifestazioni, distinguendo la devastazione dal dissenso. Il quadro informativo si concentra sulle parole della Presidente del Consiglio dopo il Consiglio dei ministri, ribadendo la tutela di negozi, lavoratori e cittadini.