Giuseppe Conte è intervenuto con chiarezza sul futuro delle primarie del campo progressista, confermando l'intenzione di procedere con il percorso dei gazebo. Il leader del Movimento 5 Stelle ha espresso la sua posizione a Roma, il 20 ottobre 2026, durante il Forum internazionale dell'agricoltura e dell'alimentazione di Coldiretti, ponendo l'accento sul metodo di scelta della leadership e sulla necessità di scongiurare una sfida ristretta ai soli vertici di partito.

La sua posizione è stata sintetizzata in una formula inequivocabile: “Primarie siano e primarie saranno”.

Conte ha tuttavia precisato che, qualora il confronto vedesse la partecipazione di soli due leader di partito, sarebbe auspicabile l'ingresso di altri candidati. L'obiettivo è prevenire che la consultazione si riduca a un “duello rusticano”, un confronto limitato che rischierebbe di snaturare il significato più ampio delle primarie. Questo passaggio sottolinea l'importanza attribuita all'organizzazione della competizione e al suo profilo politico.

Per una consultazione ampia e inclusiva

Nel suo intervento, Conte ha collegato il tema dei gazebo alle legittime preoccupazioni manifestate da una parte significativa dell'elettorato progressista. Il timore principale è che la consultazione possa trasformarsi in una competizione divisiva, anziché rappresentare un momento di partecipazione autentica e aperta.

Il leader del M5s ha categoricamente escluso l'idea di primarie confinate a un “confronto asfittico” tra due o più partiti, ribadendo l'esigenza di costruire un percorso ben più ampio e inclusivo.

La sua critica al rischio di restringere il confronto è stata espressa con forza: “Non devono essere quelle primarie in cui si confrontano due o più partiti in modo asfittico”. Conte ha assicurato di non aver ignorato le inquietudini relative a una possibile competizione che generi divisioni, mantenendo l'attenzione focalizzata sulle modalità di organizzazione del confronto e sull'allargamento della platea dei partecipanti, per garantire un processo realmente democratico.

Il ruolo dei gazebo nel campo progressista

Nello stesso giorno, in un'intervista, Conte ha ulteriormente delineato la sua visione, inserendo le primarie nel più ampio contesto del campo progressista e sostenendo l'urgenza di definire immediatamente il programma politico. In tale occasione, ha ribadito che il percorso è già tracciato e che le primarie non devono degenerare in una mera conta tra leader di partito. Al contrario, devono configurarsi come un metodo più ampio e partecipativo per individuare la figura più idonea a rappresentare l'intera coalizione.

Il tema dei gazebo è stato esplicitamente collegato alla volontà di favorire una partecipazione allargata, che includa non solo le forze politiche tradizionali, ma anche le espressioni civiche e sociali, i liberi cittadini e, in particolare, i giovani, per dare voce a tutte le componenti del fronte progressista.