Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha respinto con fermezza l'indiscrezione sulla presunta mancata ricandidatura di Giancarlo Giorgetti alle prossime elezioni politiche. L'episodio è avvenuto il 16 ottobre 2026 a Sala Comacina, sul lago di Como, durante l'inaugurazione di un nuovo presidio fisso della Polizia Stradale. Qui, il vicepremier ha risposto alle domande dei giornalisti.

La netta smentita di Salvini

Interrogato sulla possibile esclusione di Giorgetti dalle liste, Salvini ha risposto categoricamente: “Faccio fatica a commentare le fantasie, le bugie e le falsità”.

Questa dichiarazione, rilasciata in un contesto istituzionale, ha qualificato l'ipotesi come priva di fondamento, senza aggiungere dettagli sulle future scelte del partito in merito alle candidature.

L'origine dell'indiscrezione

L'indiscrezione si basava sull'assenza del nome di Giancarlo Giorgetti da un appunto informale sulle possibili candidature per le elezioni politiche del 2027. Non si trattava di un'esclusione formalizzata del ministro dell'Economia, ma di un documento preliminare, non una lista elettorale definitiva. L'assenza del nome, quindi, non costituiva un'esclusione ufficiale.

I nomi nell'appunto provvisorio

L'appunto informale menzionava Alessandro Morelli, Alessandra Locatelli, Nicola Molteni, Andrea Crippa, Roberto Calderoli, Giuseppe Valditara, Giulio Centemero, Igor Iezzi e Luca Toccalini.

Significativa anche l'assenza di Massimiliano Romeo, capogruppo al Senato e vicino alle istanze nordiste. Questi dettagli, pur fornendo un quadro, non hanno alterato il punto centrale della notizia: la decisa smentita di Matteo Salvini.

Il contesto dell'evento

L'intervento di Matteo Salvini si è tenuto a margine dell'inaugurazione di un nuovo presidio fisso della Polizia Stradale a Sala Comacina, sul lago di Como.