L'Unione degli Universitari (Udu) ha richiesto un incontro urgente con la ministra Bernini e la convocazione immediata di un tavolo di confronto sulle coperture della prossima Legge di Bilancio. La pressante richiesta è stata avanzata da Montecitorio, a Roma, il 13 ottobre 2026, nel contesto di una significativa mobilitazione studentesca caratterizzata dalla presenza di tende. Questa protesta è stata organizzata per rivendicare il diritto allo studio, il diritto alla casa e per denunciare il caro vita che affligge gli studenti e le loro famiglie.
Sabrina Brizzola, coordinatrice nazionale dell'Udu, ha collegato direttamente la richiesta all'aumento del costo della vita e alla progressiva perdita di potere d'acquisto delle famiglie italiane. Nel suo intervento, Brizzola ha evidenziato come le spese mensili per persona ammontino a circa 320 euro e come i carburanti abbiano registrato un incremento del 26,8%, mentre il potere d'acquisto reale continua a diminuire. La coordinatrice ha riassunto la posizione dell'organizzazione con una dichiarazione incisiva: “In Italia vivere è diventato un esercizio di sopravvivenza e studiare un privilegio per pochi”.
La mobilitazione studentesca e le richieste a Montecitorio
Il presidio con le tende, che si protrae da due giorni davanti a Montecitorio, vede la partecipazione congiunta degli studenti dell'Udu e della Rete degli Studenti Medi.
La mobilitazione unisce in un'unica voce le istanze relative al diritto allo studio, al diritto alla casa e alla problematica del caro vita. Gli studenti hanno sottolineato come uno dei punti centrali della loro protesta sia la crescente difficoltà di conciliare le spese per l'affitto, le esigenze dello studio, il costo del cibo e gli spostamenti quotidiani.
Angela Verdecchia, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi, ha espresso una ferma critica nei confronti delle scelte governative in materia di scuola e allocazione delle risorse pubbliche. Nel suo discorso, ha richiamato l'attenzione sulle precarie condizioni degli edifici scolastici e ha contestato apertamente l'introduzione di un tetto del 30% per gli studenti senza cittadinanza all'interno delle aule.
La richiesta principale della rete studentesca è chiara: destinare maggiori risorse al futuro delle nuove generazioni, anziché impiegarle nel riarmo.
Alla conferenza stampa indetta dall'Unione degli Universitari hanno preso parte numerosi esponenti politici, tra cui Elly Schlein, Giuseppe Conte, Antonio Caso ed Elisabetta Piccolotti. Al presidio, inoltre, sono stati notati Susanna Camusso e Nicola Fratoianni. Prima dell'inizio della conferenza, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha voluto esprimere personalmente la propria solidarietà agli studenti in protesta.
Il supporto sindacale e le ragioni della protesta
La Cgil Roma-Lazio ha manifestato il proprio pieno sostegno alla causa degli studenti.
Andrea Pace, intervenendo a nome del sindacato, ha richiamato l'attenzione sull'emergenza salariale e sul persistente carovita, annunciando una mobilitazione più ampia prevista per il 17 del mese, finalizzata alla difesa del potere d'acquisto e al rafforzamento dei servizi pubblici.