WASHINGTON, 19 ottobre 2026 – Il presidente Donald Trump ha annunciato di essere impegnato in negoziati con la Russia per un accordo sull'Ucraina. Il dialogo con Mosca si estende al dossier iraniano e alla questione ostaggi, delineando tre ambiti di confronto.
Riguardo all'Iran, Trump ha dichiarato di negoziare con Mosca, sostenendo che la Russia "non ha fatto nulla di male lì" nel conflitto contro Teheran. Sulla questione ostaggi, ha confermato l'impegno nei colloqui, ma senza dettagli su persone, canali o tempistiche. La sua dichiarazione colloca Russia, Ucraina, Iran e ostaggi in un unico quadro di discussioni presidenziali.
Negoziati: Ucraina, Ostaggi
Il fulcro delle dichiarazioni riguarda il negoziato con la Russia per un'intesa sull'Ucraina. Trump ha presentato il confronto come in corso, ma senza comunicare testo negoziale, data o condizioni. Per gli ostaggi, non sono stati forniti dettagli operativi: nomi, luoghi, gruppi o mediatori. La riservatezza sui dettagli caratterizza l'approccio.
Il riferimento all'Iran si è inserito tramite il giudizio di Trump sul comportamento russo nel conflitto contro Teheran. Il presidente ha sostenuto che Mosca non avrebbe avuto responsabilità, collegando tale valutazione al dialogo aperto con la Russia. Non è stato annunciato un accordo specifico tra Washington e Mosca sull'Iran, ma una giustificazione per la prosecuzione dei colloqui.
Misure Economiche e Strategia
Il contesto include il rinvio di nuove misure economiche contro Mosca. In un messaggio del 18 ottobre su Truth Social, Trump ha motivato la scelta di non procedere con ulteriori iniziative contro la Russia con la necessità di non compromettere i negoziati per fermare la guerra in Ucraina. Nello stesso messaggio, ha accennato a progressi nei colloqui e alle trattative sugli ostaggi, senza dettagli. Questa strategia mira a preservare il dialogo e a calibrare la pressione economica.