Il 13 ottobre 2026, il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, ha commentato con viva soddisfazione l'archiviazione dell'indagine per corruzione elettorale che lo aveva visto coinvolto. Il procedimento giudiziario, che riguardava anche il consigliere comunale Stefano Salmè e Daniela Perissutti, si è concluso favorevolmente dopo un periodo di oltre due anni di accertamenti e discussioni. La vicenda al centro dell'inchiesta era incentrata su un presunto accordo di natura elettorale, che si riteneva collegato alla nomina di Perissutti alla carica di vicepresidente di Arriva Udine.
Nel suo commento ufficiale, il sindaco De Toni ha espresso chiaramente il suo sollievo e la sua contentezza: “Sono molto soddisfatto perché dopo oltre due anni di indagini e polemiche, alla fine è stato archiviato tutto. La politica è meglio farla in Consiglio comunale e non in tribunale”. Questa dichiarazione ha rimarcato la sua ferma convinzione riguardo al luogo più appropriato per il confronto e l'azione politica, dissociandola dalle aule giudiziarie.
L'indagine aveva preso le mosse da un esposto dettagliato, presentato da un gruppo di consiglieri comunali appartenenti all'opposizione di centrodestra. La segnalazione verteva sull'ipotizzato accordo tra il sindaco De Toni e il consigliere Salmè, che si presumeva fosse strettamente connesso alla designazione di Daniela Perissutti all'interno della società partecipata.
È opportuno evidenziare che Raffaella Palmisciano, attuale vicepresidente del Consiglio comunale di Udine e figura di spicco dell'opposizione di centrodestra, oggi militante nel gruppo Noi Moderati, non aveva aderito alla presentazione di tale esposto. A conclusione della vicenda, il sindaco ha voluto esprimere il proprio sentito ringraziamento al suo legale di fiducia, l'avvocato Luca Ponti, per il prezioso supporto e l'assistenza professionale forniti durante l'intero corso dell'indagine.
Il provvedimento del Tribunale di Udine e le sue implicazioni
Il Giudice per l'Udienza Preliminare (GUP) del Tribunale di Udine, dottoressa Camilla Del Torre, ha formalmente disposto l'archiviazione per la posizione del sindaco Alberto Felice De Toni.
Il medesimo provvedimento di archiviazione ha riguardato anche le posizioni di Stefano Salmè e Daniela Perissutti, anch'essi coinvolti nella medesima inchiesta giudiziaria scaturita dall'esposto iniziale. Con questa decisione definitiva, il procedimento si chiude senza che sia stato accertato alcun profilo di responsabilità penale per i tre soggetti interessati, ponendo fine a un periodo di incertezza legale.
La ricostruzione del fascicolo d'indagine si era concentrata in particolare sul presunto legame tra l'ipotesi di corruzione elettorale e la contestata nomina di Perissutti a vicepresidente di Arriva Udine. Nel suo commento successivo alla pronuncia del GUP, il sindaco De Toni ha ribadito con forza la sua convinzione che il confronto politico e la dialettica democratica debbano trovare la loro naturale espressione nelle sedi istituzionali, indicando esplicitamente il Consiglio comunale come il contesto primario e più appropriato per lo svolgimento dell'attività politica.
Il primo cittadino ha altresì affermato di aver affrontato l'intera vicenda con serenità e ha manifestato la chiara intenzione di proseguire con dedizione e impegno il proprio lavoro alla guida dell'Amministrazione comunale di Udine.